Sorbillo apre a Torino nel segno del numero 7

20 Gennaio 2020

Sarà a fine marzo e anche se non abbiamo ancora una data definitiva, almeno un fatto è certo: Gino Sorbillo aprirà a Torino. Lo ha annunciato lui stesso a inizio anno sulla sua pagina Facebook: noi l’abbiamo raggiunto telefonicamente e ce l’ha confermato. In Italia, dopo Napoli, Roma e Milano (nel mondo ci sono anche New York, Miami e Tokyo, dove si fanno code di ore pur di mangiare una sua pizza), Sorbillo ha scelto Torino. C’è un motivo preciso? “Torino è una città mi piace molto, è viva e c’è una bella atmosfera. Poi è stata la culla e cassa di risonanza di Slow Food, un movimento che ha creato la cultura del cibo tra la gente. Carlin (Petrini) ha fatto partire una un’onda lunga che è arrivata in tutto il mondo e moltissimi prodotti dimenticati sono stati salvati. Anche noi pizzaioli abbiamo imparato a fare la pizza utilizzandoli, quindi salvaguardandoli e sostenendoli. L’apertura del mio locale a Torino è dunque anche un segnale di riconoscimento e di gratitudine” ci ha detto Sorbillo.

La formula sarà legata al numero 7: 7 antipasti, 7 pizze, 7 birre, 7 vini, 7 bollicine, 7 bibite, 7 dolci, 7 liquori e 7 caffè già sperimentata a Tokyo e a Roma (oltre che sul Lungomare di Napoli). Il servizio sarà quello veloce ed easy che caratterizza lo stile di ogni locale: ‘‘Questo tipo di servizio – spiega Sorbillo – rappresenta anche la mia filosofia di lavoro: pratico ma di grande qualità”.

Tutte le preparazioni saranno fatte la mattina per la sera stessa, con impasto a base di farina Molino Caputo da agricoltura biologica. Pochi tipi di pizza, sette in tutto: “Almeno 3 vorrei dedicarle al Piemonte, quindi utilizzare materie prime tipiche del territorio: gorgonzola, nocciola Tonda Gentile, il prosciutto crudo di Cuneo, il fagiolo di Saluggia, il peperone di Carmagnola“, ha sottolineato Sorbillo. Non mancheranno poi le classiche: oltre alla Margherita (con fiordilatte della Latteria Sorrentina) e alla Bufala (con mozzarella del Caseificio Le Terre di Don Peppe Diana di Libera Terra), ci sarà la Margherita gialla (con pomodorino del piennolo giallo) anche in versione vegana, con tofu al posto della mozzarella.

I Video di Agrodolce: Peperoni cornetti ripieni