Ristoranti coreani a Milano: i migliori 10 da provare

21 Gennaio 2020

È un dato di fatto: Milano ama l’Asia e in particolare adora le sue cucine. In una città in cui finalmente anche il Nepal ha un ristorante di rappresentanza (Achar, ottimo), in cui non si fa in tempo a provare un ristorante nipponico che già un altro conquista le luci della ribalta, una cucina sempre più amata, che poggia su carni, verdure, pesce e l'arte della fermentazione c’è una cucina che silenziosamente continua a far aumentare la sua schiera di appassionati. La cucina coreana, a volte ingiustificatamente considerata una sorella minore di altre gastronomie più diffuse, poggia su solide basi di carne, pesce e verdure, ma soprattutto su un elemento di cui ultimamente il mondo dell’alta cucina sembra non poter fare a meno: la fermentazione. Se non avete sperimentato molto del cibo coreano, è comunque facile che in qualche occasione abbiate assaggiato il kimchi, cavolo piccante fermentato. Per estendere i vostri orizzonti e lasciarvi stupire da tutto ciò che la cucina coreana ha da offrire, ecco quali ristoranti coreani a Milano dovreste provare.

  1. Ginmi (via Giovanni Paisiello, 7). Al di là dell’estrema cortesia e degli arredi sobri ma accoglienti, Ginmi è da considerarsi il miglior ristorante coreano a Milano per il suo menu. Giunto in città per primo nel 1985, questo ristorante propone tutti i classici della cucina coreana realizzati con esperienza e con ottimi ingredienti. Incominciare il pasto – oltre che con gli squisiti banchan offerti – con un piatto di mandu (ravioli farciti di verdure e maiale) alla piastra vi metterà subito dell’umore giusto. Anche la frittella al kimchi è ottima. Per proseguire potete lasciarvi riscaldare cuore e stomaco dal generoso dolsot bibimbap oppure condividere un ghimci bulgogi, una piastra composta per metà da fettine di manzo marinato e cipolle e per l’altra metà da straccetti di maiale al kimchi. Vi saranno servite anche foglie di lattuga e una salsa con cui comporre involtini squisiti. Non dimenticate il dessert: l’hotteok, sorta di frittella servita calda con gelato e arachidi, è squisito.
  2. Gam Bistrot Coreano (viale Pasubio, 8). Alle porte di Chinatown, Gam ha un’atmosfera più moderna, con arredi scuri e vetrate luminose. Il piatto forte del locale sono i kimbap, dall’aspetto di roll giapponesi ma con ingredienti quasi del tutto differenti: la croccante alga nori ripiena di riso è di volta in volta farcita con bulgogi (manzo marinato), maiale piccante, tofu fritto, insieme a carote, cetrioli, kimchi, listarelle di frittata ecc. Da provare anche il bibimbap e i gli gnocchi di riso in salsa piccante.
  3. Lee’s Korean Restaurant Nagrin (via Gustavo Fara, 17). Un ristorante dall’arredo essenziale che comunica la propria forza attraverso gli ottimi piatti del menu. I classici ci sono tutti, a partire da una selezione davvero esaustiva di banchan, piattini di verdure e uova per iniziare il pasto. In menu troverete anche 6 diversi tipi di bibimbap, comprese versioni vegane, vegetariane e a base di pesce. Il granchio crudo marinato in salsa piccante è una rarità che merita l’assaggio.
  4. Hana (via Giuseppe Mazzini, 12). Difficile trovare un ristorante coreano più centrale, letteralmente a pochi passi dal Duomo. Arredi essenziali, perché la qualità emerge nel menu. Oltre ai diversi tipi di noodles (compresi quelli in brodo freddo, un toccasana d’estate), da provare sono indubbiamente i tok bokki, specialmente per chi ha un debole per le consistenze leggermente tenaci: gli gnocchi di riso coreani sono proposti in 3 varianti.
  5. Arirang Plus (via Nino Bixio, 21). Anche Porta Venezia ha il suo ristorante coreano, arredato con una discreta eleganza ma senza eccessi. Il menu non è enciclopedico ma propone tanti classici realizzati dalla chef Chiara Boo, il cui punto di forza sono sicuramente le pietanze piccanti. Provate i due tipi di mandu.
  6. Noodle House (via Nicola Antonio Porpora, 157). Appena nei confini di NoLo, questo ristorante probabilmente non vincerà i cuori degli appassionati di design, ma sicuramente troverà posto negli indirizzi preferiti degli amanti della cucina coreana. Generosi e ben preparati tutti i piatti a base di noodles (ovvio), caldi e freddi. Da provare i ra-bokki, gnocchi di riso e noodles in salsa molto piccante. Buoni anche i kimbap.
  7. Seoul (corso Cristoforo Colombo, 4). Gli ingredienti sono italiani (la carne di maiale spesso arriva dall’Emilia e non solo) ma le ricette parlano tutte coreano. Se adorate il piccante, questo ristorante a due passi da Porta Genova e dalla Darsena, fa per voi. Non dimenticate di ordinare almeno una porzione di pollo fritto e di accompagnare il tutto con il makgeolli, una sorta di vino di riso frizzante.
  8. Okja (viale Gorizia, 8). Un locale che farà la gioia di chi adora il rosa e dei fissati di Instagram. Oltre all’estetica, Okja è uno degli ultimi ristoranti coreani nati a Milano, specializzato in Korean Fried Chicken, ma non solo. Il menu comprende gnocchi di riso in salsa piccante, mandu, bibimbap. Unico appunto: le porzioni potrebbero essere più generose.
  9. Bim Coreano (via Clusone, 1). Ristorante piuttosto classico, con un bel menu ampio che tiene conto anche delle specialità stagionali. Un peccato di gola – specialmente per chi ama il dolce e piccante insieme – sono gli gnocchi di riso fritti e glassati. Sette varianti di bibimbap e ottimi japchae, noodles a base di fecola di patate saltati con verdure.
  10. Bab (via S. Marco, 34). In Brera c’è un localino minuscolo, un buchetto dove si servono soprattutto fettine di kimbap. Tutte le tipologie sono in bella vista sul bancone e preparate fresche, motivo per cui possono andare sold out. In menu anche qualche piatto espresso, specialmente a base di noodles e ravioli.

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