Beercation: ecco le vacanze a tema birra

28 Gennaio 2020

Tra tour tra i filari, degustazioni, crociere ed eventi dedicati, gli amanti del vino hanno sicuramente tutto quel che serve per osannare il proprio amore per l’uva. Ma anche quelli della birra non scherzano affatto. Complice l’aumento delle birre artigianali, dei microbirrifici, di una cultura brassicola sempre più di qualità, le possibilità di godere dei frutti delle innumerevoli breweries è ampia e variegata. Perché non approfittare, quindi, del prossimo viaggio in cantiere per andare alla scoperta delle birre locali e poter ricordarlo poi come la vostra prima Beercation, ossia la prima Beer Vacation (vacanza a tema birra)? Non siete sicuri? Ecco qualche posto scelto da noi da cui lasciarvi ispirare. 

Berlino

Prima meta da non perdere è chiaramente Berlino. Qui piccoli birrifici a produzione familiare creano nuove birre in quantità sicuramente limitate, ma di indubbio sapore. La maggior parte dei microbirrifici prevede un tour in fabbrica, ma anche corsi di autoproduzione e degustazione in loco, grazie a un locale dedicato. Imperdibile sicuramente per la beercation è la visita al Prater, la birreria più antica e tipica di Berlino. a Berlino da non perdere sono i biergarten, i dehor dei pub a tema birraIl locale, nel quartiere conosciuto come collina dei mulini a vento, ha una sala interna e un giardino esterno – il biergarten -dove sotto i grandi alberi di castagno si può bere birra in santa pace, in una perfetta atmosfera di convivialità. Da non perdere anche le offerte della Berliner Bierfabrik, dove gli studenti di tecnologia della birra e delle bevande hanno prima iniziato a coltivare il proprio luppolo sul balcone e a provarlo in birre sperimentali, poi fondato un’azienda condotta con passione che vende tuttora birre artigianali non filtrate e non pastorizzate nel quartiere berlinese di Marzahn. Da segnare anche il birrificio alla Marzahner Börse, l’antica borsa valori di Marzahn, con la sua selezione di birra speciale che cambia ogni settimana e il Berliner Republik, il locale che fa le quotazioni sulla birra dalle 17 in poi, con una scelta di 18 tipi di birre tedesche alla spina.

Bruxelles

Cioccolato, patate fritte e birra. Di quest’ultima ce n’è talmente tanta da essere stata riconosciuta come patrimonio mondiale Unesco. A Bruxelles esistono innumerevoli locali, ristoranti e negozi specializzati in cui degustare e bere birra, alcuni addirittura con più di 400 etichette, tutte nazionali. Imperdibili le birre d’abbazia, così come la celebre Lambic, insieme magari a una visita al Musée de la Bière di Grand Place. Bruxelles è certamente una delle mete più adatte per una vacanza alla ricerca della birra Dedicato alla Corporazione dei birrai, ripercorre la storia della birra belga, tra attrezzature antiche dei mastri birrai e degustazioni. Nelle brasserie storiche, durante il fine settimana, non è difficile imbattersi nei palets de degustation, in cui si degustano birre nazionali o in produzione limitata. Se volete fare una capatina segnatevi la la Brasserie de la Senne, dove lavorano due birrai di Bruxelles, Yvan de Baets et Bernard Leboucq, che gestiscono un birrificio artigianale in cui producono con orgoglio birre tradizionali non filtrate, non pastorizzate, senza additivi e a partire da materie prime naturali e di altra qualità. Se invece cercate qualcosa di atipico, andate da Brussels Beer Project: questa giovane azienda brussellese propone birre create in collaborazione con una comunità di amanti sfegatati della birra e nel menu ci sono tutte le sfumature esistenti tra le Session Ale e le Imperial Russian Stout, fondendo la Old School belga con influenze dal Nuovo Mondo. Se invece vi piace il classico, nel quartiere Marolles il birrificio En Stoemelings è quel che fa per voi: produce diverse birre 100% tradizionali e locali, per 600 bottiglie a settimana confezionate rigorosamente a mano. Ovviamente imperdibile la visita alla famosa Cantillon di Anderlecht, la brasserie di famiglia tra le più famose del mondo

Dublino

Altra tappa sicuramente da non perdere è quella di Dublino e dell’Irlanda. La capitale è conosciuta nel mondo certamente per il suo prodotto di eccellenza, la Guinness, e una visita allo Storehouse è certamente d’obbligo. La città, però, presenta anche un’ampia scelta di altre birre artigianali, che si possono tranquillamente provare in un lungo pub tour. Tra i luoghi da visitarec’è la catena Porterhouse, uno dei birrifici artigianali più longevi, che ha aperto anche a Londra, ma anche il Black Sheep, dove trovare 23 birre da degustare della Galway Bay Brewery: il pub è infatti nell’edificio in cui vengono prodotte le birre. 

Seattle

La più grande città dello stato di Washington è un ottimo posto per bere birra. Ha infatti una lunga storia in fatto di microbirrificazione ed è impossibile aggirarsi per la città senza inciampare in qualche prodotto artigianale. Tra i nomi da non perdere c’è quello del birrificio Georgetown, nell’omonimo quartiere industriale, conosciuto soprattutto per la sua chiara di Manny – fresca, pulita, con sentori di agrumi e frutta – o le birre di Stoup Brewing, perfettamente bilanciate. Da non dimenticare anche il Cloudburst Brewing, ospitato in un ex negozio di biciclette e concentrato su birre sperimentali con ingredienti stagionali del mercato rionale, e il Pine Box, ospitato in un edificio coloniale del 1923, con i suoi 33 rubinetti rotanti sia locali, sia internazionali. 

Portland

Un giro nel Maine, nella sua deliziosa penisola, offre la possibilità di visitare dimore storiche, negozi caratteristici, di mangiare prelibate aragoste, ma anche di bere della buona birra. Negli ultimi anni, infatti, Portland è diventata famosa per il gran numero di birrifici artigianali pro capite: ben 18 su 50mila abitanti. Da non perdere, nel caso vi trovaste nei paraggi, è Foulmouthed Brewing, ma anche l‘Allagash, con le sue birre di ispirazione belga. Se avete intenzione di fare un giro ben più lungo, approfittate dei servizi del Maine Brew Bus Tours: offre una varietà di esperienze uniche tra cui bike&brews, “walk, talk&taste e un brews cruise, oltre a un assortimento di opzioni di tour in autobus per muoversi in perfetta sicurezza.

Tokyo

Soprattutto nelle sere d’estate, i ristoranti all’aperto e sui tetti di Tokyo si affollano di impiegati e turisti e molte birrerie all’aperto offrono un servizio all you can eat ( and drink) generalmente con tempo limite di due ore. Nel parco di Hibiya, sempre con la bella stagione, Hibeer Garden propone birre artigianali, bancarelle gastronomiche e musica dal vivo. Nei quartieri di Shinjuku e Shibuya il numero di locali dedicati alla birra artigianale aumenta notevolmente. Segnatevi il The Griffon, molto vicino al quartiere Kabukicho, mentre a Shibuya ci sono il Good Beer Faucets, con 40 birre alla spina, e il Craftheads, con una ventina di spine provenienti da Giappone e Usa, più un’ampia selezione di bottiglie. Per gli amanti delle birre artigianali c’è poi il Popeye Beer Club nel quartiere Ryogoku. Questo pub conta 70 spine attive, in un locale forse non grandissimo ma molto accogliente. Approfittate, se siete in orario, dell’happy hour, con cui riuscire a mangiare e bere senza spendere un capitale. Inoltre, ricordatevi che il venerdì e nei fine settimana anche le birrerie con molti posti a sedere – come la Forest Beer Garden vicino al santuario Meiji – si riempiono con facilità, dunque è meglio prenotare. E se vi capita, andate a godervi una bella birra nella birreria in cima al monte Takao. Ma attenti: l’ultima funivia parte alle 21.15.

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