Vecchie tradizioni tornano di moda: l’abbonamento al ristorante

30 Gennaio 2020

Dopo la pay tv, Internet e telefonia, gli abbonamenti flat riguardano i pranzi e le cene al ristorante: l’idea nasce perché, come si legge nel rapporto indagine Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) dell’ultimo trimestre 2019, nonostante la crisi economica gli italiani mangiano sempre di più fuori casa (nell’ultimo anno l’aumento è stato del 0,7%, per un totale di 86 milioni di euro di spesa). E allora come conciliare convenienza e convivialità?

Puntando sull’offerta all you can eat collegata alla fidelizzazione. La prima sperimentazione di questo genere è arrivata a Limena, in provincia di Padova, dove il ristorante Weedoo propone una tariffa mensile di 149 euro al mese, ‘per mangiare e bere a volontà’ – ma solo a cena. Una sperimentazione che il locale, noto in zona per il suo galletto alla brace, e aperto 7 giorni su 7, ha da poco avviato e che durerà per sei mesi, con l’idea di analizzare la risposta del pubblico in termini di risposta economica e di gradimento. 

Ancora più innovativa la formula del ristorante Gabarè (cabaret) di Ravenna, poiché alla formula di abbonamento mensile unisce quella della possibilità di ordinare tramite app scegliendo anche la formula take away o la consegna a domicilio. Il modello dello chef Ciro Adamo, partito il 27 gennaio, è diversificato: 280 euro per l’abbonamento mensile open (colazione, pranzo, cena), 140 per chi vuole il servizio solo per il pranzo (20 pasti), inoltre sono previste tariffe speciali per la famiglie, ad esempio il pacchetto mensile due adulti con due bambini (entro i 14 anni) costa 400 euro. La proposta sarà ogni giorno anche vegetariana (senza contare la convenienza di non dover pensare alla spesa quotidiana e di non sprecare cibo). Insomma, una formula di marketing che sembra diversa e innovativa, ma in fondo non lo è affatto.

Nelle trattorie di tutta Italia, da sempre, si è usata la formula di abbinamenti mensili a pensione o mezza pensione soprattutto per signori o vedovi che non sapevano o volevano cucinarsi da soli a casa. Un sistema di sostegno sociale di grande valore che oggi diventa marketing. Be’ diremmo noi: meglio tardi che mai.