A Londra un distributore eroga prosecco (ma il Consorzio non è contento)

11 Febbraio 2020

Non più grigio, ma giallo limone. E non eroga soldi, ma Prosecco. A Londra, a Gracechurch Street, non lontano da Victoria Station è apparso qualche giorno fa il primo distributore automatico di calici di Prosecco. l'automatic prosecco machine è stata installata dalla vineria vagabond wines L’APM, acronimo che sta per Automatic Prosecco Machine, è stato installato su iniziativa di una vineria della capitale, Vagabond Wines, in un punto della città in cui, fino a qualche tempo fa, si trovava un normalissimo bancomat, come riporta la rivista americana Forbes, la prima a raccontare questa iniziativa. “Brindiamo all’apertura delle nostre banche di bollicine! – scrive l’azienda sul suo profilo Facebook – la settimana scorsa abbiamo inaugurato il nostro APM personale, per celebrare il lancio della nostra nuova sede di Monument. Te lo sei perso? Tranquillo! L’APM si è rivelato così popolare che abbiamo deciso di lasciarlo lì.” E lì è rimasto, erogando – nel rispetto di un consumo consapevole – un calice alla volta.

In barba alla Brexit, il successo del distributore è l’ennesima conferma che, da tempo, gli inglesi nutrono una vera e propria passione per le bollicine italiane. Da qualche anno, infatti, il Prosecco è diventato il primo prodotto e simbolo dell’export agroalimentare del nostro Paese nel Regno Unito. Prima ancora di pasta, pomodoro, prosciutto e caffè.

L’iniziativa, però, non ha trovato il plauso proprio del nostro Consorzio di tutela del Prosecco DOC, che si è attivato subito con azioni legali. “Si tratta evidentemente di una frode nei confronti dei consumatori inglesi – tuona il presidente Stefano Zanette – oltre che un serio danno di immagine per la nostra denominazione. La prima segnalazione alle autorità inglesi, operata dai nostri uffici, risale a metà della scorsa settimana, non appena il Consorzio ha avuto evidenza della cosa. Il Consorzio si è attivato, inoltre, con i propri legali, al fine di contestare l’illegittimo riferimento alla denominazione Prosecco apparso sul distributore londinese. Con l’occasione il Consorzio ribadisce che, al netto di quanto accaduto nel Regno Unito, agirà in tutte le sedi contro chiunque, in Italia e all’estero, continuerà a somministrare del vino alla spina vendendolo come ‘Prosecco’, cosa non ammessa in alcun modo dal disciplinare vigente“. A seguito di questo comunicato, Vagabond Wines ha rimosso il distributore.