Birra: il luppolo selvatico cresce a Siena

12 Febbraio 2020

Nella piazza del Campo ci nasce la verbena e nella Valle di Follonica il luppolo selvatico. Siena e le sue campagne, da secoli terre di vino, terre di grano, e ora anche terre di birra. Tutto nasce per caso nella Valle di Follonica a Siena, quando Michael Manchester dell’Associazione Le Mura – durante un’attività di pulizia dell’area insieme ad altri volontari – ha ritrovato diversi esempi di luppolo spontaneo. Lo scorso inverno alcune di queste piante sono state isolate e si è provveduto a dare loro sostegno con pali per svilupparsi agevolmente arrampicandosi e crescere in modo adeguato. L’Università di Siena si sta interessando a queste piante: pare infatti che in questi luppoli antichi siano presenti particolari sostanze nutraceutiche di grande interesse per la ricerca biomedica.

La prima birra super locale

La Valle di Follonica è un ampio spazio verde all’interno della cinta muraria: si estende dalla chiesa di S. Francesco alla chiesa di S. Spirito e fa parte dei territori delle Contrade del Leocorno e della Giraffa. Da qui sono partiti i primi progetti sulla coltivazione del luppolo selvatico senese e sulla creazione di una birra locale: è nata quindi la Birra Le Mura, creata dal Birrificio Agricolo La Diana, una Italian Harvest a base di malto Pils, chiara e con un corpo leggero che lascia spazio all’amaro pungente dei luppoli freschi, con sottili note erbacee e floreali unite a un tocco di terroso.

Il progetto e la sfida agli homebrewer

Dopo la scoperta casuale del luppolo spontaneo e la creazione della prima birra ufficiale, l’Associazione le Mura, UDB – Unione Degustatori Birra e Wine&Siena hanno avuto l’idea di un progetto per la valorizzazione di questo luppolo spontaneo. Con la collaborazione de Il Forum della Birra sono stati invitati alcuni tra i più importanti homebrewer del panorama nazionale: a ognuno è stato dato il luppolo selvatico delle Mura da usare interamente per la creazione di una birra nello stile da loro preferito ed esaltarne le caratteristiche. Una commissione composta da 5 esperti le ha assaggiate evidenziando il miglior utilizzo del luppolo e come lo si è ottenuto, e durante l’edizione 2020 di Wine & Siena, al Santa Maria della Scala, le birre sono state fatte scoprire e degustare al grande pubblico.

Roberto Perticarini, l’americano, è riuscito nell’impresa di esaltare il luppolo con la birra da lui creata, dolce in bocca. Luca Dalla Torre ha partorito una birra dal netto sapore di crosta di pane, dove il luppolo è evidente ed è ben ben sostenuto dai malti. Sebastiano Cannata con il luppolo senese ha prodotto una birra definita la più audace, con una buona evoluzione del luppolo. Il Team Giusca ha tirato fuori dal luppolo un aspetto olfattivo importante. Una bella sfida per questi talentuosi  homebrewer che hanno saputo cogliere l’obiettivo di creare birre speciali con il luppolo spontaneo senese.

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