Decanter One, il primo festival della ricetta italiana

14 Febbraio 2020

Il 70° Festival di Sanremo è finito da giorni ma ancora tutti ne parlano. Tv, social, giornali e ovviamente radio discutono principalmente di liti: quella risanata con un bacio tra Fiorello e Tiziano Ferro, quella affatto risanata fra Bugo e Morgan e, soprattutto, quella fra Achille Lauro e il suo guardaroba. La kermesse canora non è certamente solo questo: fede e tinto di decanter hanno creato il festival della ricetta italiana è anche e soprattutto un fedele spaccato sullo stato dell’arte della canzone italiana. Quest’anno però c’è stato anche un Sanremo gastronomico. Il riferimento è a Decanter-One, il 1° Festival della Ricetta Italiana lanciato da Fede e Tinto, quelli di Decanter Radio2. sulle frequenze della radio ufficiale del 70° Sanremo, lo storico duo radiofonico ha chiamato 15 fra i migliori cuochi italiani, stellati e non, noti e meno noti, invitandoli a raccontare in diretta un loro piatto. Gli chef si sono così sfidati a suon di mestoli e padelle diffondendo, attraverso le frequenze della radio nazionale, idee, tecniche e abbinamenti fuori dall’ordinario. A decretare il vincitore nessuna giuria demoscopica, nessuna sala stampa: solo gli ascoltatori che in diretta erano invitati a votare con le orecchie il racconto delle loro preparazioni predilette.

Gli chef che hanno partecipato

Fra i partecipanti della prima edizione del Festival radio culinario personaggi del calibro di Bobo Cerea, Moreno Cedroni, Francesco Apreda, Cristina Bowerman, Andy Luotto, il Bekèr Fabrizio Nonis, Natale Giunta, Luigi Pomata e perfino lo chef più stellato d’Italia, Enrico Bartolini. Il sondaggio ha saputo fotografare un’immagine quanto mai attuale della cucina nostrana con radici ben salde nella tradizione ma con uno sguardo interessato ai trend del nuovo decennio, elevata da prodotti eccellenti e sempre più attenta alla valorizzazione degli scarti e del mondo vegetale.

La top 10 dei vincitori

  1. Nella top ten rientra Enrico Bartolini con i suoi Bottoni di olio e lime, salsa al cacciucco e polpo alla brace.
  2. In nona posizione troviamo Bobo Cerea e la sua proposta: Risotto con fagioli borlotti e baccalà mantecato.
  3. Ottavo posto per Davide Scabin con il suo confortevole Vitello tonnato alla maniera antica.
  4. Luigi Pomata si aggiudica la settima posizione con i Tagliolini alle alghe con gambero rosso, tartufo di Làconi, pomodori Pachino e limone.
  5. Sesto posto per Pino Cuttaia e la sua ricetta dedicata al carciofo Spinoso di Licata.
  6. In quinta posizione troviamo Cristina Bowerman con la sua Pasta mista al sapore di mare.
  7. Al quarto posto la piacentina Isa Mazzocchi. Forse la meno nota fra gli chef in gara, ma che dalle colline della Val Tidone ha saputo farsi ascoltare a orecchie e stomaci spalancati con il suo Raviolo di ravioli in sei stagionature di Parmigiano Reggiano. Un’opera d’arte moderna dal forte impatto scenico ed evocativo giocato sulla difficoltà dell’essere semplici e al contempo unici. Potremmo descriverla come una piastrella di sei ravioli di pasta all’uovo farciti ognuno con una crema di Parmigiano dalla differente stagionatura, da 13 a 140 mesi. Un crescendo di sensazioni umami colorate da quegli stessi fiori di campo che rendono tanto speciale il latte con cui è realizzato il re dei formaggi.
  8. Spaghetti Montagne Verdi di Elio Sironi. Una classica aglio, olio e peperoncino arricchita con qualche acciuga, un cucchiaio di polvere di alghe, una spolverizzata di pecorino e coperta di briciole di pane croccanti.  Semplicemente provocatoria ma in grado di incuriosire il pubblico che ha premiato lo chef lecchese col terzo posto. Dopotutto siamo nell’epoca del salutismo e una suggestione su come utilizzare un superfood come la spirulina è sempre buona cosa
  9. Il secondo posto se l’è aggiudicato la chef salentina Antonella Ricci con gli Gnocchi di patate della Sila su crema di pomodori gialletti, funghi pioppini e cardoncelli, mantecati al caciocavallo di grotta.
  10. A vincere il contest è stato Cesare Battisti del Ratanà di Milano con il suo Del broccolo non si butta via niente. Un broccolo al profumo di mandarino. Ricetta ricca di contrasti, nelle consistenze e nei sapori, anti-spreco e vegana che ha conquistato la vetta del sondaggio radio popolare.

Le ricette degli chef partecipanti, dopo essere state raccontate via etere, sono state pubblicate sul sito di Decanter Radio2 e, con un po’ d’impegno, sono tutte replicabili a casa. Una caratteristica fondamentale per avvicinare il grande pubblico all’alta cucina, opera che la trasmissione porta avanti da 18 anni ormai, dal lunedì al venerdì all’ora di cena sulle frequenze del secondo canale Radio Rai.