Perché dovreste mangiare i Piquillo Peppers

16 Febbraio 2020

Il peperone piquillo è originario del Sud America ma coltivato – e qui bisogna tirare in ballo Cristoforo Colombo – quasi esclusivamente in Spagna, nel territorio della Navarra. Anzi, laggiù è definito oro rosso ed è uno dei fiori all’occhiello per quanto concerne la produzione agricola. Gli spagnoli ne vanno matti, ma anche negli Usa è a dir poco apprezzato nonché parecchio richiesto. Il nome completo è di grande impatto: Pimiento del Piquillo de Lodosa.

L’aspetto e il sapore

I piquillo peppers sono lunghi 8, al massimo 10 cm. Hanno una forma triangolare, un diametro di circa 4-5 cm e un peso che non supera i 40-45 grammi. Il loro colore è un rosso vivo; sono carnosi, sodi e invitanti. Hanno un sapore dolciastro, molto delicato ma allo stesso tempo intenso. Inconfondibile, proprio come il profumo.

Come si coltivano

La semina avviene nei semenzai all’inizio di marzo; a maggio si procede con il trapianto nel terreno concimato. La raccolta, effettuata rigorosamente a mano, comincia a settembre e prosegue fino ai primi di dicembre, con intervalli di una quindicina di giorni. Dopo di che, i peperoni piquillo sono lasciati in un posto coperto e ventilato per una settimana.

Il forno: uno step fondamentale

C’è una cosa importante da far presente: i piquillo hanno un lieve retrogusto affumicato. I produttori, nella maggior parte dei casi, li arrostiscono in un forno a fiamma diretta. Poi eliminano, sempre manualmente, la pelle, il cuore e i semi e li confezionano in contenitori di vetro o scatole di latta. L’ultima fase è quella della sterilizzazione, che contribuisce a mantenere il sapore e l’aroma intatti nel tempo.

Come si consumano

È raro che il piquillo sia consumato fresco; quasi sempre si utilizza, appunto, quello arrostito. È ottimo come antipasto (con una vinaigrette o più semplicemente aggiungendo dell’aglio), ma non solo. Si usa come condimento per la pasta e nella preparazione di insalate. Si abbina perfettamente sia al pesce che alle carni; gli spagnoli, così come gli americani, vanno matti per la ricetta che prevede una farcitura a base di baccalà dissalato, cipolla, panna, pepe verde e prezzemolo tritato. Anche il ripieno preparato con un mix di carni di vitello e maiale e besciamella, però, è degno di nota.

Dove trovarli

Nel nostro Paese questo peperone così particolare non è facile da trovare, anzi. Alcuni negozi specializzati in prodotti tipici spagnoli lo vendono. Un’ottima alternativa, come sempre, è il web: basta fare una breve ricerca per individuare diversi e-commerce che li spediscono. Oppure, se ne avete la possibilità, potete acquistare i semi e piantarli: il nostro clima permette di avere risultati perfetti.

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