Sei uno sportivo? Aggiungi i salumi alla tua dieta

23 Febbraio 2020

Negli ultimi tempi, pochi cibi sono stati demonizzati quanto i salumi. Tuttavia il buon senso ci suggerisce che, al netto di patologie, l’unica cosa da evitare sono proprio i divieti assoluti e pertanto ogni alimento, se inseriti in una dieta variegata, i salumi possono essere utili agli sportivi se inserito in una dieta variegata, può essere consumato nelle giuste dosi. Attraverso l’istituzione del premio Food&Sport, il Consorzio di Tutela del Cacciatore Italiano DOP, ha creato un’occasione per sfatare i falsi miti e diffondere una corretta informazione su salute, alimentazione e sport. Agli atleti Andrew Howe, Marcell Jacobs, Roberto D’Amico e Alice Volpi è andato il riconoscimento per il loro impegno nell’ambito della promozione dei valori sportivi, legati alle buone pratiche alimentari. Il dibattito che ha preceduto la cerimonia ha visto tra i protagonisti il professor Michelangelo Giampietro, Medico Chirurgo, specialista in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione. Con il suo intervento si è chiarito che, non solo i salumi possono essere mangiati con una certa frequenza da tutti, ma che addirittura, grazie alle loro proprietà nutrizionali, sono un buon alleato degli sportivi. Perché? È presto detto.

  1. Apporto di proteine. I salumi risultano particolarmente adatti ad essere consumati dopo l’attività sportiva, perché le proteine in essi contenute sono di ottima qualità e, se associate ai carboidrati, giocano un ruolo fondamentale nella ricostruzione dei muscoli, stressati dall’allenamento. Il consiglio è di assumere indicativamente 3 o 4 grammi di carboidrati e 1 grammi di proteine per chilogrammo di massa corporea.
  2. Quota lipidica. Per venire incontro alle moderne esigenze nutrizionali, la quota di grassi in molti salumi (tra cui il Cacciatore) è stata abbassata nell’arco degli scorsi decenni. Di base i suini oggi sono mediamente più magri e si è intervenuto anche sui tipi di tagli utilizzati per gli insaccati. Inoltre, una maggiore attenzione nei confronti dei mangimi, ha mutato sensibilmente il rapporto tra acidi grassi buoni e quelli cattivi, con una quota crescente dei primi.
  3. Reintegro dei sali minerali. L’intensa attività fisica comporta sudorazione e perdita di minerali, soprattutto cloruro di sodio, che deve essere assolutamente reintegrato. Paradossalmente, la presenza importante di sale nei salumi, fondamentale per la conservazione ma da sempre percepita come un problema, risulta un valore aggiunto nella dieta degli atleti.
  4. Meglio di un integratore. In conclusione, possiamo dire con una battuta, che concedendosi un panino col salame gli sportivi possono anche dimenticare di ingollare integratori. Questa è una regola generale, poiché tutte le sostanze dovrebbero essere assunte tramite l’alimentazione. Inoltre non va sottovalutata la componente psicologica: una rosetta o una baguette farcite sono senza dubbio più appaganti di un bibitone con polverine aromatizzate.

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