Smartworking: 8 ricette da preparare mentre lavori

27 Febbraio 2020

Avreste mai pensato di iniziare a parlare di smartworking con questa facilità? Sono sempre di più le aziende – sia private che pubbliche – che guardano al lavoro out of office come la nuova frontiera dell’organizzazione manageriale. ricette che non hanno bisogno di costante supervisione ma necessitano di tempi lunghi Non è difficile crederlo se solo si pensa al tempo risparmiato nel non andare fisicamente in ufficio o all’elasticità con cui si possono comporre le giornate. Basta essere dotati di un pc e di una connessione internet per poter decidere di lavorare ovunque: al bar, nei coworking e, ovviamente, a casa. Se siete sostenitori di questa ultima opzione, avete mai pensato in quante cose potreste avvantaggiarvi mentre vi trovate concentrati su un progetto lavorativo? Approfittate dello smartworking per cucinare tutte quelle preparazioni che richiedono lunghi tempi di cottura, ma che nella maggior parte dei casi fanno rima con golosità: pensate per esempio, al ragù, a impasti a base di frolla o sfoglia, a ricette di pesce a base di polpo o ancora, a minestre e elaborati piatti di carne. Ora non dovrete più aspettare il weekend per preparare i vostri manicaretti: ogni giorno potrete regalarvi una ricompensa al termine di una lunga giornata lavorativa. Iniziate da queste 8 ricette, perfette da preparare mentre si lavora da casa: cucinare non sarà mai stato così facile e pratico.

  1. Ragù al coltello. Preparato di solito con carne di manzo o di vitello, selezionata attentamente nella sua composizione e nella giusta quantità di grasso in essa contenuta, il ragù al coltello è la versione purista di uno dei più conosciuti condimenti della cucina nostrana. Il metodo di preparazione si differenzia per il fatto che sia le verdure che la carne andranno tagliate al coltello in pezzi non troppo piccoli e di forma irregolare. Motivo per cui la cottura sarà più lenta e laboriosa: il risultato però sarà ancora più soddisfacente. Perfetto per condire una pasta lunga – come tagliatella o spaghetto – o un formato corto rigato.
  2. Celentani con il polpo. Tra i piatti di pesce si sa che il polpo è quello più impegnativo in fase di cottura. La consistenza particolarmente fibrosa e dura richiede tempo e pazienza per ammorbidirsi ed essere gustato in tutta la sua bontà. In questo caso dovrete anche dedicarvi alla preparazione della salsa di pomodoro: fate cuocere a lungo i pezzetti di polpo nel loro condimento a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto. Il risultato varrà l’impresa: otterrete un primo piatto ricco e profumato che potrete ulteriormente insaporire con un’aggiunta di capperi, olive, o un pizzico di peperoncino.
  3. Stufato di cinghiale. Di certo non uno di quei piatti da improvvisare all’ultimo momento, nonostante il desiderio di una pietanza calda e sostanziosa possa affacciarsi senza il minimo preavviso. Approfittate del tempo a disposizione per dedicarvi alla realizzazione di questo stufato di cinghiale: solo dopo aver lasciato in ammollo la carne in acqua e aceto per 12 ore potrete iniziare la preparazione vera e propria. Iniziate, dunque, da un soffritto a base di sedano, carota e cipolla – a cui potrete aggiungere delle patate – unite la polpa di pomodoro e lasciate cuocere la carne a fuoco dolce per circa 3 ore. Solo così otterrete uno stufato perfettamente morbido e cremoso.
  4. Zuppa di cipolle alla francese. Un piatto povero ma che richiederà molto del vostro tempo. Una volta che avrete tagliato le cipolle a fettine sottilissime dovrete lasciarle cuocere nel latte per circa un’ora e mezza in modo che si ammorbidiscano. E non finisce qui, perché una volta pronte, andranno sistemate nelle zuppiere su un letto di uova sbattute con groviera, grana e del pane abbrustolito. Dovrete attendere un’altra mezzora di cottura in forno e la vostra zuppa di cipolla sarà pronta per essere gustata.
  5. Sugo di brasato. Ecco un condimento che potrete utilizzare non solo per accompagnare ricchi e sostanziosi primi piatti, ma anche per servire della polenta, o ancora, come ripieno di pasta fresca all’uovo, come i tortelli. Scegliete della carne di manzo di prima qualità, preparate un soffritto aggiungendo del vino rosso con della salsa di pomodoro e lasciate cuocere fino a che la carne non si ammorbidisca completamente. A questo punto, dovrete sfilac-ciarla e farla cuocere nuovamente nel sugo di cottura per conferirle ancora più sapore.
  6. Pasta sfoglia. Un impasto passepartout tanto per ricette salate (torte rustiche, vol-au-vent, tartine) che dolci (strudel, ventaglietti, cannoli, millefoglie): la pasta sfoglia fatta in casa richiede molto tempo e numerosi passaggi ma non avrà niente a che vedere con quella che di solito si trova già pronta al supermercato. Per prima cosa dovrete prendere dimestichezza con le cosiddette pieghe che richiederanno lunghi tempi di riposo: un’ottima sfogliatura si otterrà solo con i giusti giri di impasto, seguendo ogni volta un verso diverso. Procedete passo dopo passo, aiutandovi magari con un timer da cucina e dei disegni improvvisati per ricordarvi da che lato piegare il vostro panetto. Dopo tanto lavoro, almeno la cottura sarà rapida e indolore.
  7. Pane pizza. Averlo a casa sarà la vostra rovina: si tratta di una via di mezzo tra l’impasto del pane e il gusto di una focaccia appena sfornata. Comune a entrambi è il lungo tempo di lievitazione sia che decidiate di impastare a mano che con la planetaria. Una volta che l’impasto avrà raddoppiato il suo volume sarò pronto per la cottura in forno: potrete condire con verdure grigliate, affettati, formaggi, o prediligere una versione dolce con marmellata, cioccolato fuso o zucchero a velo.
  8. Croissant. Forse una delle scelte migliori e più lungimiranti se volete approfittare del tempo trascorso in casa. Fare i croissant infatti è questione non solo di tempo, ma anche di lucidità e manualità. Se, quindi, avete davanti a voi tutto il giorno a disposizione rimboccatevi le maniche e non ve ne pentirete. Seguite alla perfezione le indicazioni della ricetta e siate meticolosi nella giusta dose di burro, nella lavorazione dei diversi impasti e nella fase finale dell’arrotolamento. In questo modo avrete un dolce regalo ad aspettarvi per le colazioni del weekend.

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