A Malta sbarcano le stelle con la prima edizione della guida Michelin

4 Marzo 2020

Poco più grande dell’Isola d’Elba, incastonata nel Mediterraneo, sulle vie commerciali da sempre. Un patrimonio gastronomico che risente di tante influenze: italiana, mediterranea, araba e in tempi relativamente recenti persino UK visto che l’isola è stata territorio britannico fino al 1964 quando ha ottenuto la sua indipendenza. Malta è tutto questo. E proprio quest’anno lo stato-isola ha conquistato le stelle con la prima edizione della Guida Michelin.

La selezione

La Rossa presentata in questi giorni sta nello spazio di poche pagine, date appunto le dimensioni della destinazione. Appena 26 indirizzi che però rappresentano un segnale chiaro: il Paese vuole far conoscere ed esprimere in modo più netto la qualità e l’identità della propria ristorazione. “Con il crescente interesse per tutti gli aspetti legati al cibo, sta diventando sempre più importante per Malta mantenere uno standard elevato dell’offerta gastronomica. Avere un primo ristorante stellato Michelin sulle nostre isole, dimostra che stiamo andando nella giusta direzione” ha commentato Gavin Gulia, Presidente dell’ente del turismo, Malta Tourism Authority.

Le stelle maltesi

I 26 indirizzi scelti sono di fatto concentrati per lo più sull’isola di Malta propriamente detta e soprattutto nella capitale La Valletta (9 insegne), solo uno a Gozo, l’isola sorella minore. Hanno ricevuto una stella tre locali. Se non li conoscete, è una buona scusa per partire, in primavera come d’estate. De Mondion, a Mdina, all’ultimo piano dello Xara Palace Hotel è parte di Relais &Chateaux e ha una vista splendida sulla costa est. Lo chef Kevin Bonello, propone menu degustazione e alla carta con le eccellenze locali. La cucina è mediterranea con un impianto classico e una “impressionante lista di vini” come si legge nella descrizione della Guida.

Una stella anche a Noni, guidato dallo chef Jonathan Brincat a La Valletta. Il nome deriva dal soprannome dello chef: una carriera internazionale e il ritorno a Malta con un obiettivo chiaro, modernizzare la cucina tradizionale e mediterranea. Si mangia tra le classiche pareti in pietra che caratterizzano tanti edifici locali. Piatti ben bilanciati, cucinati con un approccio misurato e un occhio per i dettagli.

L’ultimo stellato è Under Grain, guidato dallo chef Victor Borg, all’interno dell’hotel Rosselli, sempre a La Valletta. Attraverso una porta scorrevole e segreta si scendono le scale e ci si trova in questo elegante ristorante in cantina. Ispirato al mondo sartoriale, i tavoli sono circondati da espositori e modelli di cucito. Gli ingredienti di alta qualità creano piatti mediterranei moderni, armoniosi e freschissimi.

I Tre Bib Gourmand

Tre anche i Bib Gourmand della Guida 2020. Terrone è un bistrot, dal nome ironico, sul mare di Marsaxlokk che propone un mix di cucina maltese e del Sud Italia. Bel forno a legna e ottimo pesce da accompagnare con una selezione di birre locali. Poi c’è Commando, a Mellieha, gestito dalla stessa famiglia dagli anni ‘30. Il nome si rifà al tempo in cui l’attuale nonno dello chef offriva ospitalità ai Royal Marines britannici. E infine Rubino, a La Valletta, aperto nel 1906 come una pasticceria che serviva, tra l’altro, la cassata siciliana (che offre ancora oggi).  Il menu della lavagna elenca piatti classici maltesi e italiani. Ricette non facili da trovare altrove. Un esempio? Il fenek moqli, cioè il coniglio fritto, oppure l’impronunciabile Ilsien bil-brungiel u kappar, cioè lingua di bue con melanzane e capperi.

La piccola Gozo: una gemma da scoprire

Lo stato di Malta è in realtà un arcipelago caratterizzato da tre isole: Malta, la disabitata Comino e la piccola gemma verde e blu di Gozo. Facilmente raggiungibile con 20 minuti di traghetto dal porticciolo di Ċirkewwa, gozo è una delle tre isole principali dell'arcipelago Gozo è un’isola nello stato-isola di Malta che ama distinguersi come un mondo a sé. Qui i ritmi sono più tranquilli, i prodotti freschissimi e le spiagge sono meno affollate, soprattutto andando fuori stagione. Un eden per sub e amanti del trekking. Nella piccola Gozo la gastronomia rimane  ancora rustica, legata agli ottimi formaggi e alla verdura e non certo a tecniche e alta cucina. La Michelin l’ha inclusa solo tra i Piatti, e con un solo locale, Ta’ Frenc. Si tratta di uno storico indirizzo nel cuore dell’isola, a Xaghra, conosciuto da oltre 30 anni per i buoni piatti di ispirazione francese e l’incantevole atmosfera, in una antica casa di campagna ristrutturata e dalle pareti di pietra color miele.

I Video di Agrodolce: FrigoBar Tales sesto appuntamento con Alioscia Bisceglia