Pineberry: le fragole albine che sanno di ananas

8 Marzo 2020

Immaginate un cestino di fragole polpose e invitanti, che aspettano soltanto di essere messe sotto i denti e assaporate. Ci siete? Ok. Adesso fate un piccolo sforzo e visualizzate queste fragole non rosse, bensì bianche. Rossi sono, invece, gli acheni. Non si tratta soltanto di un gioco di fantasia. Così si presentano nella realtà, infatti, le pineberry, altrimenti note come fragole ananas o fragole ananasse.

Le origini

Le pineberry hanno origini assai remote, che vanno ricercate in Cile. Nella seconda metà del Settecento l’agronomo Antoine Nicolas Duchesne, incrociando due varietà di fragole selvatiche americane (Fragaria  virginiana e Fragaria chiloensis), da circa 10 anni le pineberry bianche sono arrivate anche italia è riuscito a creare un ibrido molto simile alla varietà originaria ma più grande e ancora più succoso. La produzione però è sempre stata molto limitata, forse i frutti in questione non erano ritenuti particolarmente accattivanti; fatto sta che il ceppo francese ha rischiato di scomparire per sempre. È stato un gruppo di intraprendenti coltivatori olandesi e belgi a risollevare le sue sorti, grazie a un lavoro durato ben 6 anni. La quantità di fragole ananasse si è moltiplicata e le relative piante, tramite una selezione mirata e azzeccata, sono anche diventate più robuste. Da una decina di anni le pineberry sono sbarcate in Italia.

Il sapore e le proprietà

In effetti, le fragole albine hanno un profumo e un sapore che ricordano moltissimo l’ananas. Di certo, da questo punto di vista hanno ben poco in comune con la varietà più comune, quella che tutti noi conosciamo bene. Sono anche un po’ più caloriche, perché contengono molti carboidrati, ma nulla di eccessivo. Come le cugine più note, rappresentano ottime fonti di vitamina C, acido folico, vitamina A e sali minerali.

Come si consumano e dove trovarle

Le pineberry possono essere usate al posto delle fragole normali, senza particolari limiti. Noi suggeriamo, come primo approccio, una macedonia o un bel frullato. Trovarle in Italia, però, ancora non è semplice. Con una bella dose di fortuna potete scovarle in un negozio specializzato in prodotti biologici o esotici. C’è comunque una buona notizia: si possono coltivare senza alcun problema anche in un vaso. I semi sono facilmente reperibili in Rete, tramite i siti specializzati nel settore oppure i marketplace più noti.

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