How to: consigli per fare la spesa perfetta

17 Marzo 2020

Le stringenti norme per il contrasto al Coronavirus ci dicono di uscire il meno possibile. E questo significa anche organizzarsi per avere in casa scorte più a lungo termine. La spesa, infatti, è una di quelle poche attività ancora concesse per cui nessuna regola obbliga, ma buon senso imporrebbe, di andare a fare acquisti muovendosi da soli, in rappresentanza del proprio nucleo familiare.  È quindi importante arrivare preparati al supermercato, per portare a casa la spesa perfetta. Come, però, senza strafare?

  1. Compilate una lista. Prima regola è partire con le idee già chiare e fare una lista accurata dei prodotti da comperare. Che sia scritta sullo smartphone o sullo storico pezzetto di carta, l’ideale è dividere i prodotti per settori merceologici, muovendosi così tra gli scaffali come in un addestramento militare, senza distrarsi. Ogni volta che in casa i prodotti stanno per terminare scriveteli nel settore di riferimento. E lasciateli decantare, per tornarci su successivamente chiedendovi: “mi serve davvero?”. Se la risposta è sì, procedete pure, altrimenti cancellate. Che viviate da soli o abbiate famiglia, buona norma è anche quella di fare una valutazione dei pasti da coprire: scegliete, quindi, un menu settimanale di massima e stilate la lista di ingredienti in base a quello. Chi di voi è molto bravo conosce sicuramente la tecnica del meal prep, che in questo periodo può venirvi sicuramente più semplice seguire.
  2. Tenete d’occhio le offerte. Può sembrare un processo lungo, ma alla fine darà i suoi frutti. Una volta stilata la vostra spesa, mixate il risultato scritto con gli sconti e le offerte famiglia che trovate sui volantini (esistono app che vi consentono anche di cercare anche direttamente i singoli prodotti). Quindi biffate quelli che coincidono con il vostro elenco e durante il vostro giro andate a cercarli. Non fate l’errore di arrivare al supermercato senza aver consultato preventivamente le offerte: se i prodotti scontati non erano già nella vostra lista sarete molto tentati di accaparrarvene una buona fetta, quando non era strettamente necessario.
  3. Non cadete vittime dello shelf marketing. Il marketing dello scaffale, noto come shelf marketing, è infatti un insieme di tecniche ormai consolidate di disposizione delle merci all’interno dei punti vendita. Servono a invogliare il consumatore e convincerlo così all’acquisto di prodotti che probabilmente non necessita. Troverete quindi, a seconda delle scelte delle aziende, il piazzamento di prodotti simili o complementari vicini tra loro, prodotti nuovi all’ingresso per quei locali che vogliono mostrarsi freschi, prodotti in offerta all’ingresso per quelli che puntano sulla convenienza. Ormai lo saprete, ma lo ripetiamo: per ogni categoria i prodotti più convenienti sono quelli in basso, più difficili da raggiungere, mentre all’altezza degli occhi e delle mani troverete i prodotti più noti e costosi, molto più facili e comodi da inserire nel carrello.
  4. Tenete conto dei vostri consumi classici. Ogni nucleo familiare ha le sue abitudini ed esigenze. Non spetta a noi, perciò, dirvi cosa comprare. Se il ragionamento seguito finora è quello di avere una scorta più a lungo termine, il suggerimento è il seguente: lasciate in dispensa almeno una confezione per ogni prodotto basilare (latte, acqua, pasta, una scatoletta di fagioli, tonno, ma sono solo esempi) per le emergenze. Per il resto, attenetevi ai vostri consumi, valutandoli su un più lungo termine di, diciamo, due o tre settimane. Fate questo ragionamento anche per il fresco: le verdure, ad esempio, compratele pure, ma valutate di cuocerne il più possibile una volta a casa, per poterle congelare e scongelare quando vi saranno necessarie.
  5. Leggete le etichette. Prendetevi il tempo necessario per leggere le etichette: che siano quelle dei prezzi – guardate soprattutto il prezzo al kg – che siano quelle dei prodotti. Sono una fonte inesauribile di informazioni. Tra quelle obbligatorie e quelle facoltative vi aiuteranno a capire che, per esempio, a volte negli stessi stabilimenti si producono prodotti di fasce di prezzo differenti. E che quindi non sempre soltanto il marchio più noto è sintomo di ottima qualità. Imparate (adesso avete il tempo) a leggere anche le informazioni nutrizionali, così come i codici di produzione. E, soprattutto, le date di scadenza: c’è tanta differenza tra “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”.
  6. Non distraetevi dal vostro obiettivo. I punti vendita sono spesso organizzati per seguire determinati percorsi. Ci sono quelli primari, con i beni di prima necessità, e tutta una serie di percorsi secondari, che non sono palesi: offerte, bambini, prodotti superflui. Questo significa che ci passerete dentro molto più tempo. Se siete focalizzati, se ciò vi serve a scegliere meglio e con cura, ben venga. Se siete invece degli acquirenti pigri, vi farà infilare nel carrello tanti prodotti superflui. In questo l’accuratezza della vostra lista aiuterà particolarmente: sarà come una mappa, per voi, per non perdere la retta via. Tenetela salda in mano e muovetevi con coerenza.
  7. Concedetevi almeno una debolezza. Diciamocela con franchezza, però. In fondo siamo umani. Che sia un cioccolatino preso all’ultimo dall’espositore, che sia quell’ultima bevanda arrivata in commercio, comunque andrà alla fine del percorso vi ritroverete a poggiare sul nastro della cassa almeno un prodotto non previsto. Siate clementi con voi stessi. Certamente sarete perdonati.