Aperitivo a casa: 5 cocktail consigliati dai bartender

20 Marzo 2020

In questi giorni per chi ha voglia di un buon cocktail bisogna trovare soluzioni a casa. Abbiamo chiesto a 5 tra i migliori bartender italiani le ricette facili da rifare in cucina. Ed ecco i loro suggerimenti originali, per dare spazio alla vostra fantasia e portare a casa un po’ di atmosfera del vostro bar preferito, in attesa che i locali riaprano in tutta Italia.

  1. Ape-Ruano di Riccardo Rossi, Freni e Frizioni (Roma). Nel mitico bar nel cuore di Trastevere, il bar manager Riccardo Rossi è un vero esperto ambassador del pisco, il famoso distillato peruviano. Il drink che ha scelto per Agrodolce non poteva che ispirarsi al paese latinoamericano. Vi serviranno 30 ml di Aperol, 30 ml di pisco Quebranta, 15 ml di succo di lime, 15 ml di succo di pompelmo rosa, 15 ml di sciroppo al frutto della passione, 5-6 foglie di menta e soda al pompelmo. In un bicchiere highball versate tutti gli ingredienti e il ghiaccio e mescolate. Colmate con la soda al pompelmo, servite con ghiaccio e guarnite con foglie di menta.
  2. Coffee and Cigarettes di Mario Farulla, Baccano (Roma). Dietro al bancone di questo locale a due passi da Fontana di Trevi, il bar manager Mario Farulla crea cocktail davvero originali, tanto da essere entrato al numero 70 tra i migliori 100 bar al mondo, lista estesa dei World’s 50 Best Bars, e primo step di ingresso nel gruppo di punta. Il drink che ci ha proposto si ispira al film di Jim Jarmush del 2003 (da vedere sul divano, sorseggiando il cocktail). Vi serviranno 45 ml Scotch Whisky invecchiato, una tazza di caffè lungo e freddo, un cucchiaino di zucchero liquido e acqua tonica. Versate tutti gli ingredienti in un bicchiere tumbler alto colmo di ghiaccio e mescolate con un bar spoon.
  3. My Apple Toddy di Guglielmo Mirello, Ceresio 7 (Milano). Uno dei bar più panoramici di Milano e una drink list raffinata e innovativa, quella ideata da Guglielmo Miriello con la sua squadra.  Per riprodurre a casa un po’ della sua eleganza ci ha proposto un cocktail speziato e caldo, twist sull’Apple Toddy, da sorseggiare seduti in poltrona. Vi serviranno olio di cocco, 2 mele (preferibilmente varietà Gold), 2 cucchiaini di zucchero di canna, 200 ml di whisky o rum di vostra preferenza, 60 g del miele che vi piace di più, cannella in polvere, 3 stecche di cannella, 10 chiodi di garofano, noce moscata, 15 ml di succo di limone, 500 ml di infuso di tè (nero, oolong o profumato tipo Earl Grey). Eliminate il torsolo dalle mele, condite al centro con un cucchiaino di olio di cocco, mezzo cucchiaino di cannella in polvere e picchiettate con 5 chiodi di garofano. Cospargete con un cucchiaio di zucchero di canna. Cuocete in forno preriscaldato per 20 minuti a 180 °C. Preparate un infuso di tè rispettando la temperatura di infusione (tra 80 e 90 °C con una proporzione di 12/15 g di tè in foglie per 500 ml di acqua). Filtrate e mettete il tè a far sobbollire a fuoco medio. Unite la cannella in stecche, il miele, il succo di limone, le mele cotte sbucciate e tagliate a dadini e infine il distillato di vostra preferenza. Spegnete il fuoco e lasciate riposare nella pentola con un coperchio per 3/4 minuti. Servite caldo in una tazza da tè con una spolverizzata finale di noce moscata sui bordi.
  4. Cabinet Punch di Dom Carella, Carico (Milano). Un nuovo indirizzo in via Savona 1, nato dalla creatività del bartender e imprenditore Domenico Dom Carella, una carriera internazionale in alcuni dei migliori bar d’Asia, insieme a Lorenzo Ferraboschi. Piccola cucina e 25 drink tra classici e i signature. Per Agrodolce ha pensato a un punch con ingredienti facili da trovare a casa, anche per sfruttare la grappa che da Natale avete dimenticato nel mobiletto dei liquori. Vi serviranno succo di limone (1 parte), miele (2 parti), grappa (3 parti di quella bottiglia ferma lì da molto), infuso di tè o camomilla che usiamo solo in casi eccezionali (4 parti), pepe, chiodi di garofano, basilico o timo. Seguendo la famosa filastrocca che ne contraddistingue le razioni, 1 of sour, 2 of sweet, 3 of strong, 4 of weak, mischiate gli ingredienti. Prendete un bel bicchiere e del buon ghiaccio. E la pozione magica è pronta.
  5. Le Monsieur di Edoardo Sandri, Atrium Bar (Firenze). Tra le splendide mura del Four Seasons Firenze, l’Atrium Bar è uno dei migliori bar d’albergo in Italia. La squadra guidata da Edoardo Sandri sorprende per creatività e unicità e ogni nuova drink list è una festa per il palato e la mente. Da rifare a casa, ha proposto un suo twist sul Negroni, il drink italiano più amato al mondo. Vi serviranno 2 cl di gin, 1 cl di Sloe Gin, 3.5 cl di vermouth rosso, 2.5 cl di mirto rosso. Usate un bicchiere a coppa Martini e raffreddatela in freezer. Dosate e raffreddate gli ingredienti in un mixing glass e mischiate con un bar spoon, poi versateli in una fiaschetta per servire in modo più scenografico. Se avete un jigger sarete più precisi. Guarnite con zest d’arancia.