Dal cocktail all’alcol igienizzante: Martini converte il suo prodotto

31 Marzo 2020

In tempi di Coronavirus diverse aziende piccole e grandi hanno riconvertito la loro produzione, non solo nel comparto della moda e del tessile ma anche nel settore food e, soprattutto, beverage. anche martini si è riconvertita alla produzione di igienizzanti Martini ha ridestinato i suoi stabilimenti di Pessione (Torino) alla produzione di alcol per contribuire all’azione del Gruppo Bacardi. Infatti il più famoso produttore mondiale di rum e distillati sta producendo 1,1 milioni di igienizzanti per le mani in tutti i Paesi in cui è presente. Un cambiamento che consente di fornire l’etanolo necessario per i disinfettanti per le mani, sempre più richiesti a causa della diffusione globale del COVID-19.

In particolare, lo stabilimento Martini fornirà alcol per la produzione di igienizzanti per le mani che saranno donati alla comunità locale, alla Croce Rossa e a tutte le organizzazioni impegnate a fronteggiare l’emergenza.

Le aziende coinvolte

Con il 70% di alcol, il rum e gli altri spirits Bacardi, tra cui il Martini, sono in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità per contenere la diffusione del virus. Oltre allo stabilimento Martini a Pessione, gli altri brand e stabilimenti coinvolti sono: Bacardi Rum a Puerto Rico; Bacardi Bottling Corporation a Jacksonville (Florida, USA), Bacardi Rum a Tultitlán in Messico, la vodka Grey Goose nella regione del Cognac in Francia, il gin Bombay Sapphire nell’Hampshire (UK), Dewar’s Blended Scotch Whisky ad Aberfeldy in Scozia e Angel’s Envy Kentucky Straight Bourbon a Louisville (KY, USA).

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