Pasqua sostenibile, i consigli di Too Good To Go

10 Aprile 2020

Pastiere, casatielli, scarcelle, colombe pasquali e uova di cioccolato sono ai nastri di partenza, pronti per partire alla volta delle nostre tavole (e dei nostri stomaci). i consigli utili per una pasqua un po' fuori dall'ordinario Ma come tutte le volte che tendiamo a strafare a tavola, Pasqua è uno di quei momenti ad altissimo rischio spreco alimentare. Too Good To go, l’app che combatte questo fenomeno, ci dà qualche dritta per limitare i danni. Stiamo per vivere una Pasqua diversa del solito e dovremo rivoluzionare le nostre tradizioni nel rispetto delle precauzioni in vigore, – afferma Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go – Mai come in questo periodo, quindi, è importante prestare attenzione ai nostri comportamenti e fare scelte consapevoli, responsabili e sostenibili, non solo nei confronti dell’ambiente, ma anche degli altri”.

  1. Rispetta le distanze, scegli il km zero (di stagione). Scegliendo prodotti coltivati da agricoltori locali aiuterai l’economia e l’ambiente. Così si abbatte l’inquinamento dovuto al trasporto e si spende meno. In più, mettere nel carrello frutta e verdura di stagione significa mettere in dispensa i nutrienti giusti per la stagione. Madre Natura sa di cosa abbiamo bisogno. Ad esempio, in questo momento non perderti gli asparagi, ricchi di vitamine e antiossidanti.
  2. Quando fai la spesa, usa la testa. Pasqua è uno di quei momenti in cui è facile farsi prendere la mano. Per questo, quando vai a fare la spesa, fai attenzione a non comprare troppe cose. Lista alla mano, non lasciarti tentare da offerte e pile coloratissime. Preferisci prodotti sfusi. Occhio alla data di scadenza: solo così potrai comprare prodotti ciò che ti serve e conservarlo più a lungo.
  3. Congelare o riutilizzare in modo creativo. Hai mai provato le ricette svuota-frigo? Sono l’ideale quando vuoi pulire l’elettrodomestico e dentro ci sono cose che all’apparenza non hanno niente in comune. Con gli avanzi puoi scatenare la tua creatività. Ad esempio, puoi riciclare la torta pasqualina come cibo da aperitivo. Le fette di pane avanzate possono trasformarsi in bruschetta. Se in dispensa hai una patata, due zucchine, un pomodoro e un peperone, Too Good To Go suggerisce di preparare una ratatouille di verdure come contorno. Basta tagliare tutto a fettine e cuocere lentamente in padella con olio e sale, aggiungendo un po’ d’acqua quando il preparato inizia ad asciugarsi troppo. Carne e pesce possono essere agilmente congelati, durando così fino a 4-5 mesi in più.
  4. Leggi l’etichetta. Su ogni prodotto acquistato è l’etichetta a dirci la data di scadenza. Ma attenzione alla sottile differenza tra Data Limite di Consumo (DLC), ossia la data oltre la quale i cibi non sono più considerati adatti all’alimentazione, e il Termine Minimo di Consumo (TMC), spesso contraddistinto dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. In quest’ultimo caso si consiglia di consumare il cibo in un lasso di tempo specifico per non perdere alcune proprietà, ma dopo l’alimento resta commestibile. Fidati del tuo naso e dei tuoi occhi. Ad esempio, se vuoi sapere se le uova sono ancora fresche, è sufficiente riempire una ciotola con dell’acqua ed immergere l’uovo: se va a fondo poggiandosi su un lato è ancora fresco, mentre se lo fa rimanendo dritto va consumato il prima possibile. Se invece galleggia, purtroppo, non può più essere utilizzato.
  5. Conservare i cibi nel modo corretto. Anche il modo nel quale si organizza il proprio frigorifero può aiutare a evitare gli sprechi, sia prima che dopo il pranzo pasquale. È importante dividere i cibi cotti da quelli crudi, ma anche utilizzare ogni scomparto nel modo corretto: sulla porta, che subisce il maggior shock termico, è meglio mettere gli alimenti che si consumano in pochi giorni o che sono difficilmente deperibili, nei cassetti, invece, dove l’ambiente è leggermente più umido, la frutta e la verdura. Anche i materiali di conservazione fanno la loro parte. Ad esempio avvolgiamo i formaggi freschi nella pellicola trasparente, che consente lo scambio di ossigeno e di vapore acqueo. Per quelli stagionati l’ideale è la carta frigo o, in alternativa, della carta frigo.

 

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