Bologna: mangiare bene anche a domicilio

17 Aprile 2020

Si dice che “se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”, e così sono tantissime le attività commerciali e i locali di Bologna che in questo periodo si sono attivati per rendere il #iorestoacasa dei cittadini un po’ più piacevole con la consegna a domicilio.

  1. Partendo dalle materie prime, al primo posto nel servizio di delivery non possiamo non citare le tante aziende agricole locali che, vista la chiusura dei mercati contadini disposta dal comune, si sono organizzate per una vendita dei lori prodotti tramite consegna a domicilio. Tra queste vi sono tutte le aziende del Mercato Ritrovato, un insieme di produttori che ogni sabato mattina vendono frutta e verdura nel cortiletto della Cineteca di Bologna, ed è proprio a una di queste (l’Azienda Agricola Billi di S.Pietro in Casale) che ci siamo rivolti qualche settimana fa. Il servizio è semplice: ogni lunedì è possibile vedere sulla loro pagina Facebook la lista di frutta, verdura, insalata, nettari e trasformati della settimana con i quali comporre la propria cassetta. Sarà poi sufficiente una semplice telefonata o un messaggio Whatsapp per effettuare l’ordine e procedere infine al pagamento, per il quale è possibile optare per la modalità contanti alla consegna o effettuarlo tramite Satispay il giorno precedente la consegna (che varia a seconda delle diverse zone della città). 
  2. Oltre a frutta e verdura, in questo periodo di quarantena forzata è possibile ricevere a domicilio anche pesce fresco e carne, e in questo caso è impossibile non menzionare il servizio di delivery della Macelleria Zivieri di Zola Predosa che consegna gratuitamente, in tutta Bologna e provincia, tutti i tagli e i prodotti normalmente presenti a banco oltre a una selezione di piatti già cotti. Ecco dunque che, attraverso una telefonata o l’invio di una mail, potrete ricevere a casa salsicce e braciole di mora romagnola, selvaggina nostrana (cervo, cinghiale e capriolo), costolette di agnello della fattoria Zivieri e salumi artigianali di filiera come i tradizionali ciccioli e il lardo pestato.
  3. Per tutti coloro che stanno riscoprendo il piacere dell’homemade, un’iniziativa simpatica è quella di Casa Altabella che consegna a domicilio dei food pack (acquistabili sul loro sito o telefonicamente) contenenti tutte le basi – preparate dagli chef del locale e successivamente abbattute alla temperatura di -20 gradi e porzionate in contenitori ermetici per garantirne uno stato ottimale di conservazione – utili alla preparazione dei piatti, che potrete così divertirvi ad assemblare in pochissimi passi.
  4. Mossi anch’essi dal desiderio di volerci far mettere le mani in pasta e considerata la penuria di lievito negli scaffali dei supermercati, i ragazzi del Forno Brisa hanno deciso di offrire del lievito madre a tutti coloro che acquisteranno (su Local To You, Just Eat e Mymenu) le loro farine, ma anche a tutti coloro ne facciano richiesta contattando telefonicamente Pronto Pasta Madre (con ritiro il giorno successivo nel punto vendita più vicino). Naturalmente sui siti di delivery appena citati è possibile acquistare non solo farina, ma anche il loro pane e la pizza. Discorso a parte meritano invece le colombe pasquali che, oltre che su questi portali possono essere acquistate anche direttamente sullo shop online del forno, insieme – in via del tutto eccezionale – a quelle prodotte da altri panificatori agricoli urbani come il Forno di Calzolari, Forno Trepì e Davide Longoni Pane; del resto se non si collabora in un momento simile…
  5. Il dono del lievito non è però un’iniziativa del solo forno Brisa ma anche di Berberè che, dopo diverse settimane di stop, ha ora riattivato il servizio di delivery serale di pane e pizza (consegna a domicilio tutti i giorni dalle 18.30 alle 22.30 con Deliveroo) con i quali sarà consegnata, fino ad esaurimento scorte, un po’ di pasta madre.
  6. Ora, anche se le giornate in quarantena sembrano tutte uguali, la verità è che fuori dalle nostre case è ormai giunta la primavera e così Giacomo e Vincenzo di Sfarinà hanno approfittato della riapertura del Mercato delle Erbe, e di conseguenza della possibilità di poter nuovamente effettuare consegne a domicilio (tramite Glovo, Just Eat, Mymenu e Ubereats o ordine telefonico), per lanciare il loro menu primaverile che comprende nuove sfiziosissime piade come la Tosco-Emiliana (da noi già testata) con crema di fave, scaglie di parmigiano reggiano e pancetta coppata.
  7. Una piada molto godereccia e perfetta da gustare accompagnata da una birra o, perché no, da un cocktail del Very Nice grazie al cui servizio di delivery potrete sorseggiare il vostro drink preferito (consegnatovi sottovuoto e con ghiaccio a parte) direttamente sul vostro divano. Spritz, Margarita, Moscow Mule o Negroni, basta una semplice telefonata o l’invio di un messaggio whatsapp/mail per ricevere gratuitamente a casa vostra tutti quei cocktail che eravate abituati a consumare durante l’happy hour in compagnia dei vostri amici più cari.
  8. Infine, per chi desidera un sostanzioso hamburger o per chi – anche tra le mura domestiche – non resiste al richiamo dei sapori della cucina giapponese, Lorenzo Costa (founder in città di numerosi locali) e la sua crew offrono il servizio di consegna a domicilio tramite i canali Just Eat e Mymenu sia dei succulenti burger del Nasty Burger Club (inaugurato tra l’altro appena un mese fa), che dei noodles e gyoza magistralmente preparati dal Sentaku Ramen Bar; il tutto al grido di #makebolognagreatagain!

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