Findus dona 1 milione di euro e apparecchiature

18 Aprile 2020

Anche Findus Italia fa la sua parte nella grande opera di contrasto al Covid-19 e diventa un anello importante della catena di solidarietà che vede protagonisti i brand del settore food&beverage. L’azienda, il cui stabilimento ha sede a Cisterna di Latina ed è attivo dal ’64, ha donato 1 milione di euro all’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.

Non solo dispositivi e apparecchiature

Parte di questa cifra sarà utilizzata per fornire agli operatori dell’Istituto dispositivi di protezione individuale e apparecchiature elettromedicali, una donazione che finanzia apparecchiature e ricerca scientifica affinché siano nelle condizioni di continuare a dare un’assistenza ottimale ai pazienti; parte sarà invece destinata alla ricerca scientifica del centro di eccellenza romano che, lo ricordiamo, è stato il primo in Italia a sequenziare l’intero genoma del SARS-CoV-2, il virus che scatena il Covid-19. “In questa fase di emergenza, con la pandemia di Covid-19 che sta mettendo in crisi il nostro sistema sanitario e la vita di tanti nostri concittadini – ha commentato commenta Marta Branca, Direttore Generale dell’INMI  – ogni contributo è importante. Grazie alla donazione di Findus saremo in grado di proteggere efficacemente i nostri operatori, mettendoli in grado di assistere al meglio i pazienti e nello stesso tempo potremo far avanzare le attività di ricerca e cura, contribuendo con i nostri medici e i ricercatori alla battaglia globale per sconfiggere questo virus”.

Un articolato progetto di ricerca

Al progetto finanziato da Findus e gestito dallo Spallanzani stanno collaborando diversi ricercatori internazionali; lo scopo è proprio quello di costruire una rete di ricerca incentrata su aspetti importanti ma ancora parzialmente oscuri del Covid-19. Più precisamente, si agirà su due fronti: da una parte verrà costruito un network per le attività di sorveglianza e gestione del contact tracing e dall’altra prenderà forma un network basato sul modello di patologia. “Vogliamo fare la nostra parte – ha dichiarato Steven Libermann, Amministratore Delegato Findus Italia –  con un contributo che possa andare a sostenere l’Istituto nel fronteggiare l’emergenza attuale ma crediamo sia importante anche guardare al futuro e non farci trovare più impreparati. Per questo siamo fermamente convinti che la ricerca abbia un ruolo centrale e sia assolutamente prioritario elaborare un modello che ci consenta di fronteggiare le emergenze tempestivamente e in modo strutturato”.

I Video di Agrodolce: Cannelloni di abbacchio