Fai da te: 6 liquori da fare in casa

28 Aprile 2020

Che lo volessimo o no, il 2020 ci sta portando a riscoprire le ricette della tradizione: manicaretti fatti in casa, per tutta la famiglia, con ingredienti di facile reperibilità e strumenti casalinghi. i liquori fatti in casa possono essere alla portata di tutti Ma la tradizione, oltre al contenuto del piatto, riguarda anche quello del bicchiere: ogni regione ha le proprie bevande tipiche, che fino a qualche decennio fa venivano sempre preparate in casa. Per ragioni sanitarie, le bevande del passato erano quasi tutte fermentate, e quindi alcoliche. Se però vino, birra e distillati sono riservati a chi dispone di un vigneto famigliare o di una cantina ben attrezzata, i liquori, aromatizzati con frutta, spezie ed erbe, sono invece alla portata di tutti.

Strumenti necessari

Per definizione, i liquori sono bevande a base di zucchero, aromi, alcol alimentare o distillati. Gli utensili necessari per la preparazione sono pochi, ma quasi tutti fondamentali: servono pochi utensili ma tutti o quasi sono fondamentali servono barattoli e bottiglie di vetro dotati di tappo, mortaio, tagliere e coltelli (meglio se in plastica o ceramica, per evitare la contaminazione e l’ossidazione degli ingredienti), bilancia e misurino, imbuto, colino e carta da filtro (o un panno che svolga la stessa funzione). Possono essere utili anche carta e matita, per preparare etichette con il nome e la data della preparazione. E poi serve il tempo: quasi tutti i liquori richiedono un periodo di macerazione o riposo che va da una settimana a qualche mese. Per fortuna le bottiglie e i barattoli sono trasparenti e consentono di ingannare l’attesa osservando, giorno dopo giorno, la trasformazione dei miscugli in dolci nettari – da bere con moderazione!

  1. Quella dei liquori è una definizione vasta, che potenzialmente comprende moltissime bevande –la radice latina, liquor, indicava tutte le sostanze liquide. Si distinguono dai distillati perché sono preparati con un’alta quantità di zucchero: in linea generale, nei liquori il sapore degli aromi e dello zucchero dovrebbe risultare predominante su quello dell’alcol, anche se la gradazione alcolica è elevata. Fra i liquori tradizionali che è possibile preparare in casa ci sono il limoncello, il nocino, liquori alle erbe come quello al basilico o alle spezie, come il liquore alla cannella e quello al cioccolato.
  2. Le creme di liquore sono liquori densi e particolarmente ricchi di zucchero, con una gradazione alcolica moderata. In genere il nome è riservato ai liquori con un contenuto minimo di zuccheri di 250 grammi per litro (a eccezione della crema di ribes nero, che ne deve contenere almeno 400). I più noti sono la crema di limoncello e quella di caffè; ma in Francia è diffusissima anche la crema di cassis, usata per preparare cocktail come il kir e il kir royal.
  3. Gli elisir sono liquori molto concentrati, ma non dolci, la cui gradazione alcolica va dai 40° ai 65°. Si ottengono con la macerazione di erbe, spezie e frutta, che aggiungono densità all’alcol. Di solito sono preparati con erbe dalle proprietà officinali, cioè terapeutiche ed aromatiche – per esempio, con i semi di finocchio si può preparare un elisir digestivo e antinfiammatorio. Ma anche il caffè risulta ottimo per un elisir carico di aroma!
  4. La tradizione chiama rosolio il liquore a bassa gradazione ottenuto dalla macerazione dei petali di rosa – era una bevanda molto popolare nelle corti rinascimentali e in occasione di ritrovi femminili. Oggi però il rosolio è usato come base anche per bevande aromatizzate con frutta e spezie: si possono preparare rosoli alla cannella e chiodi di garofano, agli agrumi, o persino al gelso e fichi d’India
  5. Fra i liquori ci sono anche quelli a base di distillati, come i rum e le grappe aromatizzate. Volendo partire dalle basi, sarebbe necessario distillare la melassa di zucchero di canna e le vinacce: ma per semplificare le cose è possibile partire a metà strada, da un rum morbido o da una grappa secca. A questi si possono aggiungere le spezie, come nel caso del rum alla cannella, oppure frutta ed erbe: fra le grappe più note ci sono la grappa con la pera e le grappe alle erbe selvatiche come l’asperula, la ruta, l’erba Luisa (cioè la verbena odorosa). 
  6. Non si può chiudere che con gli amari. Il termine si riferisce ai liquori ottenuti tramite l’infusione in alcol di piante dal sapore amaro, spesso con proprietà digestive: fa le più note ci sono la china, la genziana, il cardo santo, il rabarbaro e il carciofo. A queste si aggiungono piante aromatiche, per rendere la bevanda più gradevole, come la menta, il timo, le scorze di agrumi e molto altro. Gli amari alle erbe sono facilmente personalizzabili in base al gusto di ciascuno, o in base a quello che offrono il giardino e il balcone.

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