Ceste sospese a Milano (e non solo) per chi è in difficoltà

5 Maggio 2020

Tempi di CoVID-19: l’Italia è ferma, congelata, immobile. Sospesa come le ceste che – facendo il verso alla tradizione napoletana del caffè pagato a chi non può permetterselo, quindi sospeso – sono comparse in giro per Milano e nel resto delle grandi città, lungo le strade, agli angoli delle piazze. Ceste nella maggior parte delle volte, ma anche cartoni, scatole, bustoni rinforzati dell’Ikea, a volte appese alle finestre con una corda, legate a un albero, attaccati alle inferriate di un palazzo. 

La scritta appesa recita “chi può metta, chi non può prenda”, e pare sia nata a cavallo tra i quartieri Bovisa e Dergano per coinvolgere associazioni e realtà locali per poi espandersi a macchia d’olio in tutta la città, fino a creare una rete poi mappata on line, e ancora in crescita grazie alle iniziative spontanee ed individuali degli abitanti di tante zone (tanto che i tre vicino a casa mia non sono presenti su questo link).

Dentro si trova ciò che serve tutti i giorni: generi alimentari, prodotti per la cura della persona, piccoli snack, dolcetti fatti in casa, qualche messaggio dai bambini. Una presenza silenziosa ma importante, un messaggio forte di vicinanza al quartiere e di attenzione a chi in questi giorni può essersi trovato improvvisamente senza sostentamento.