Gruppo San Pellegrino: un impegno diversificato contro il Coronavirus

7 Maggio 2020

Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus il Gruppo San Pellegrino (che possiede i marchi di acqua minerale Levissima, Nestlé Vera, Panna e S.Pellegrino, cui si aggiungono le bibite a base di frutta e gli aperitivi analcolici S.Pellegrino, Sanbitter e Gingerino e i tè freddi Beltè e Nestea) ha dato aiuti importanti e concreti a medici, infermieri e, più in generale, operatori sanitari.

Sostegno alle attività extra-ospedaliere

Alla fine di marzo ha donato 250.000 euro all’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, con la volontà di sostenere in primis le attività extra-ospedaliere sul territorio, quindi le strutture di accoglienza per la gestione dei pazienti usciti dalla terapia intensiva e di quelli con altre patologie, in modo da non soffocare i reparti di Terapia intensiva all’interno degli ospedali. Parte della suddetta cifra è servita a supportare gli operatori dediti all’assistenza domiciliare, nel bergamasco e in particolare nella Val Brembana.

Mascherine e altri dispositivi di protezione

Non solo. Il Gruppo lombardo ha consegnato una fornitura di 10.000 mascherine e altri dispositivi di protezione individuale (camici monouso, occhiali e visiere) nonché garantito bottiglie di acqua gratuite al personale sanitario territoriale e domiciliare della zona. L’acqua è stata e continua ad essere assicurata anche ai pazienti. “Con queste iniziative – ha spiegato l’amministratore delegato Stefano Marini – abbiamo voluto dare concretezza alla nostra presenza sul territorio. Ai medici ed infermieri ospedalieri, ai medici di base, agli operatori della Protezione Civile ma anche a tutte quelle figure meno conosciute eppure così preziose per il funzionamento di tutta la macchina che sta affrontando una situazione senza precedenti, va il nostro grazie per tutto quello che stanno facendo a servizio della comunità e di tutti noi”.

Levissima blocca gli spot tv per fare donazioni

Più di recente Levissima, brand del Gruppo San Pellegrino storicamente attivo in Valtellina, ha annunciato la decisione di bloccare momentaneamente gli spot tv e utilizzare i soldi che sarebbero stati necessari per pagarli all’ATS della Montagna (Agenzia di Tutela della Salute) e all’ASST Valtellina e Alto Lario (Azienda Socio Sanitaria Territoriale). un'interruzione temporanea per donare il ricavato alle attività sanitarie Sono stati già donati 100.000 euro a ciascuna delle due strutture: nel primo caso il denaro servirà a sostenere le attività sanitarie e socio-sanitarie del territorio di competenza, soprattutto in Alta Valtellina; nel secondo caso andrà interamente al Morelli di Sondalo, che non solo è il presidio ospedaliero di riferimento per l’Alta Valle e per il Covid-19 dell’intera provincia, ma si occupa anche del trattamento ospedaliero intensivo e sub-intensivo e ha allestito posti di degenza e sorveglianza per i pazienti che stanno meglio ma risultano ancora positivi. Levissima inoltre assicura la fornitura di acqua ai pazienti e al personale delle strutture in questione e alla popolazione più fragile dell’Alta Valle.

Un bonus ai dipendenti

Altri due brand del Gruppo San Pellegrino, Nestlé Italia e San Pellegrino, dopo un confronto con le sigle sindacali hanno deciso di confermare la piena retribuzione ai dipendenti che hanno interrotto o ridotto la propria attività a causa dell’emergenza coronavirus, ovvero per una questione di sicurezza.  Nestlé, inoltre, concede un bonus di 500 euro lordi a chi invece non si è mai fermato.

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