50 Best lancia Recovery in aiuto a ristoranti e bar

8 Maggio 2020

Un’iniziativa di immagine per ora, ma che potrebbe in questi mesi diventare di sostanza. Si chiama 50 Best for Recovery il progetto lanciato dal mondo dei World’s 50 Best per aiutare l’industria food & beverage a livello globale, in questo momento di difficile crisi. un sostegno al settore dell'ospitalità per nuovi modelli di business La campagna si concentrerà su una raccolta fondi, insieme ai diversi partner, per dare un sostegno finanziario al settore dell’ospitalità, oltre a creare e raccogliere risorse utili e a realizzare eventi virtuali che aiutino, ispirino nuovi modelli di business per il dopo-Coronavirus. Certamente una campagna nell’insieme significativa anche se non risolutiva delle tante problematiche, in particolare a livello delle singole aree del mondo.

Un fondo partecipato

La prima iniziativa messa in campo è dunque finanziaria: il 50 Best Recovery Fund, con il sostegno di S.Pellegrino & Acqua Panna (per i ristoranti) e Perrier (per i bar). Il fondo sarà utilizzato per sostenere una serie di organizzazioni no-profit in tutto il mondo che lavorano per aiutare la sopravvivenza e l’eventuale ripresa del settore dei ristoranti e dei bar. donazioni, aste e libri di ricette online sono solo alcune delle iniziative 50 best I fondi saranno raccolti attraverso donazioni da parte dei partner del mondo 50 Best, nonché attraverso una serie di iniziative aperte alla community di buongustai che viaggiano da anni nei ristoranti e nei bar della lista. Tra le idee anche una speciale asta Bid for Recovery che si terrà in modo virtuale a giugno, e che darà l’opportunità di fare delle offerte per vivere esperienze straordinarie nei ristoranti e bar presenti nelle recenti liste 50 Best. Nello stesso periodo uscirà anche un e-cookbook, dal titolo Home Comforts: semplici ricette per il lockdown da parte dei migliori chef e bartender del mondo, scaricabile in cambio di una piccola donazione. Inoltre sarà lanciato un concorso #50BestRateMyPlate sui social media, aperto ai buongustai di tutto il mondo. I cuochi casalinghi saranno sfidati a preparare i piatti ispirati al libro di cucina. I migliori saranno giudicati dagli chef e pubblicati sui social media di 50 Best.

50 Best: un hub per la industry

La seconda iniziativa si chiama 50 Best Recovery Hub ed è online. L’obiettivo è quello di raccogliere e creare contenuti che offrono consulenza, informazioni e ispirazione per il settore. Si parla però anche al pubblico di foodies per coinvolgerli a fare la propria parte nel sostenere e ricostruire la industry. A settembre sarà poi la volta di un Recovery Summit virtuale per la comunità gastronomica. Il Summit durerà alcuni giorni, in cui si svolgeranno una serie di eventi tra cui masterclass, case study e forum. Ci saranno lezioni e verranno promosse le best practice e le visioni per il dopo pandemia.

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