Mangiato da noi: Food Evolution, carne vegetale

8 Maggio 2020

Quando Joy Srl mi ha proposto di provare in anteprima i loro prodotti Food Evolutionstraccetti, dadini e spezzatino – poco prima del lancio in Esselunga, ho acceso subito i fornelli. abbiamo provato i dadini gusto pancetta, gli straccetti gusto pollo e lo spezzatino In un momento storico in cui la sostenibilità dovrebbe essere al primo posto, i sostituti plant based della carne si fanno sempre più strada anche nella GDO. La gamma di Food Evolution è composta solo di prodotti vegetali, è senza glutine, con un buon contenuto di proteine, povera di grassi, adatta a vegetariani e vegani. Le premesse ci sono tutte, ma per essere sicuri c’è un solo modo: mangiare. Ho sottoposto i dadini gusto pancetta al test carbonara (non filologicamente corretta, ma non c’erano dadini gusto guanciale), mentre per straccetti e spezzatino mi sono limitata alla cottura in padella seguendo le indicazioni e non aggiungendo nessun condimento.

OLFATTO

All’apertura delle confezioni il profumo è decisamente intenso. Per quanto riguarda i dadini c’è un odore persistente di affumicato, di pancetta, di bacon; gli straccetti mi ricordano il pollo arrosto, mentre lo spezzatino ha un aroma di erbe aromatiche ma nient’altro che mi ricordi la carne. In cottura il profumo si intensifica ulteriormente, è appetitoso.

VISTA

I dadini crudi sono rosati, leggermente umidi in superficie. Straccetti e spezzatino hanno un colore cremoso che ricorda il seitan, pur non avendo molto in comune. Una volta sottoposti a calore – circa 8 minuti in una padella con un filo d’olio – sia i dadini, sia i due secondi prendono un bel colore brunito. Su entrambi si forma una crosticina notevole, invitante.

Leggo gli ingredienti: la parte del protagonista se la prende l’estruso di proteine della soia (acqua, proteine di soia, fibra vegetale, aroma naturale, per l’87% del prodotto), seguito in misura minore da olio di girasole, estratti di lievito, condimento a base di sale, aromi naturali e spezie.

GUSTO

Per correttezza ho assaggiato i dadini appena tolti dalla padella, senza mescolarli alla pasta e alla crema di uovo e pecorino. La consistenza è decisamente croccante fuori e un po’ tenace al morso. Così in purezza, profumo a parte, mi ricorda poco la pancetta.

Nell’insieme della carbonara la situazione migliora.

Gli straccetti e lo spezzatino hanno una bella crosticina e rimangono piuttosto succosi. Non mi convince molto lo spezzatino – forse avrei dovuto arricchirlo con una salsa dalla trama rustica a base di verdura e patate – ma gli straccetti al naturale ricordano i petali di carne di un buon kebab. Li ho accompagnati con pomodori e tzatziki: un abbinamento vincente.

CONCLUSIONI

Li comprerei? Sì e no. Non preparo la carbonara con la pancetta, quindi i dadini potrebbero essere utili per altre preparazioni, a patto che non debbano caratterizzare troppo il piatto: mi orienterei su panini farciti, un riso alla cantonese, dei piselli saltati. Gli straccetti al gusto pollo invece potrebbero trovare posto nel mio frigo, specialmente con una bella pita e un contorno fresco di lattuga, pomodori e altre verdure succose.

I Video di Agrodolce: Orata al cartoccio