Noma a Copenhagen riapre come burger e wine bar

15 Maggio 2020

Negli ultimi 10 anni è stato considerato uno dei migliori ristoranti al mondo. Per mangiare al Noma di Copenhagen dovevi prenotare, pagando in anticipo, e sborsare circa 400 dollari a persona. il nuovo noma sarà un wine bar con menu ristrettissimo Come per tutti i ristoranti, però, anche per il locale di René Redzepi è arrivato il lockdown da coronavirus: stop immediato e chiusura temporanea. Ora, dalla prossima settimana, il locale per la prima volta in più di 2 mesi. E lo fa trasformandosi ancora una volta in qualcos’altro: un wine bar all’aperto. Menu limitatissimo con soltanto due hamburger – il Noma Cheeseburger, con bistecca bavarese invecchiata, cheddar, cipolla rossa e maionese fatta in casa,  e il Noma Veggie Burger, a base di quinoa, tempeh e glassata con liquidi di fermentazione – accompagnati da una selezione di vini, da gustare stesi su coperte da picnic disposte sui terreni circostanti. E senza prenotazione.

Ci siamo chiesti – ha spiegato lo chef al Los Angeles Times – dovremmo fare una marinata di formiche con carote crude per mostrare chi siamo? Ci siamo risposti: No, perché dovremmo farlo proprio ora? Si tratta di stare insieme, non di cercare di essere innovativi”.  La nuova evoluzione, questo Noma 3.0, è dunque pensato non tanto per rilanciarsi in senso economico – fatto che comunque permane – quanto piuttosto per restituire al cibo un grande senso di convivialità, di guarigione. Secondo Redzepi, infatti, le persone potrebbero non essere in vena di un pasto elegante in questo momento, quanto piuttosto di trovarsi in una situazione accogliente. Cogliendo anche l’occasione di provare la sua cucina.

La scelta, in ogni caso, non sarà permanente: lo chef ha infatti intenzione di preparare i panini per un paio di mesi. Il ristorante completo, ha spiegato ancora al giornale americano, ricomincerà probabilmente a lavorare prima della fine di luglio, il che darà il tempo di rivedere il menu estivo, di adattarsi alle nuove regole del distanziamento sociale e di attendere l’allentamento delle restrizioni di viaggio per i turisti. Come uno dei primi cuochi a riaprire un ristorante di alto livello dopo il lockdown, Redzepi è dunque di nuovo in prima linea. Tuttavia, non sa cosa aspettarsi la prossima settimana. “Noma – ha detto – non ha mai servito un hamburger prima, a meno che non si contino i pasti del personale prima del servizio”.