TripAdvisor in crisi: 900 dipendenti licenziati

15 Maggio 2020

È crisi nera nel mondo del turismo. Dopo l’annuncio dei tagli fatti da Airbnb (che ha messo i nomi dei licenziati a disposizioni di altre aziende qui), è la volta di TripAdvisor. La piattaforma di viaggi più grande del mondo, ha annunciato il licenziamento di oltre 900 dipendenti nel mondo. Il taglio riguarda circa un quarto della forza lavoro complessiva. A renderlo noto è stato Steve Kaufer, co-fondatore e Ceo del portale. Ovviamente i tagli sono causati dall’impatto della pandemia globale legata al Coronavirus. 

Dei 900 licenziamenti annunciati, solo 600 riguarderanno Stati Uniti e Canada, mentre i restanti 300 riguarderanno dipendenti fuori dal Nord America. L’azienda sta cercando di contenere i costi con una riduzione dell’orario lavorativo. Agli impiegati rimasti in azienda sarà chiesto di rispettare la settimana lavorativa di 4 giorni a settimana, con un conseguente taglio del 20 per cento di stipendio. Ciò interesserà il lavoro tra il mese di giugno e quello di agosto. Saranno chiuse in modo permanente le sedi di Boston e San Francisco.

Tripadvisor crede fermamente che queste misure siano necessarie e proporzionate alla realtà che stiamo affrontando sia a livello di business sia come industria“, ha dichiarato Kaufer in una nota ufficiale. Il Ceo dell’azienda ha aggiunto che la compagnia farà ricorso alla cassa integrazione per un’altra parte dei dipendenti della piattaforma e della controllata Viator, in aggiunta alle centinaia di lavoratori di The Fork già cassintegrati in tutta Europa