Milano: Tokuyoshi si dedica ai bento con Bentoteca

22 Maggio 2020

Entrati ufficialmente nella fase 2, i ristoranti si preparano con cautela a ripartire. Non tutti lo fanno allo stesso modo: a Milano, per esempio, Tokuyoshi riaprirà senza riaprire davvero. tokuyoshi riparte concentrandosi sui bento giapponesi Dallo scorso 14 maggio il ristorante dello chef nippo-emiliano Yoji Tokuyoshi si è infatti trasformato in una Bentōteca. I bento sono l’equivalente giapponese della schiscetta milanese: scatoline che contengono tutto il necessario per un pranzo completo fuori casa – una porzione di riso, un uovo, un po’ di carne e di verdure. A Tokyo i bento si preparano in casa o sono acquistati nei minimarket aperti ventiquattr’ore; a Milano oggi è possibili ritirarli da Tokuyoshi, in via San Calocero 3, o farseli recapitare a casa o in ufficio, per pranzo o per cena con un ordine sul sito creato per l’occasione.

Il ristorante vero e proprio, noto per la combinazione di ingredienti italiani e tecniche giapponesi, rimarrà chiuso almeno fino a settembre: “La nostra offerta si basa per il 50% sul cibo e per il restante 50% sull’esperienza. Se viene a mancare quest’ultima – vuoi per l’utilizzo di mascherine vuoi per un’atmosfera tutt’altro che rilassata – non mi sembra giusto mantenere i prezzi di prima. Ma al tempo stesso quei prezzi sono necessari per una sostenibilità economica”, ha dichiarato lo chef in un’intervista. “Ho voluto cambiare tutto, ma non voglio dimenticare da dove vengo. Vorrei che la cucina della Bentōteca rappresenti i sapori giapponesi sempre mantenendo una chiave di lettura occidentale”.

L’idea dei bento è nata nel pieno dell’epidemia. Mentre la città chiudeva sotto il peso del virus e delle ordinanze, la cucina di Tokuyoshi è rimasta in attività per fornire ogni giorno, a proprie spese o grazie alle donazioni dei fornitori, cinquanta pasti per gli operatori medici e sanitari impegnati nei reparti Covid del vicino ospedale San Giuseppe. Particolare successo è stato riscontrato dai piatti giapponesi – e da lì la decisione di continuare a proporli in attesa del ritorno alla normale attività di ristorazione.

Il menu oggi comprende una proposta di bento diversi per il pranzo e per la cena, con sarde fritte, sgombro, anguilla, verdure in tempura o altro ancora; l’udon kit con uovo marinato e manzo sukiyaki, che prevede la consegna di ingredienti precotti e confezionati sottovuoto, da assemblare a casa; e una scelta di vini naturali, per continuare ad abbinare anche fuori dal ristorante le tradizioni italiane e giapponesi.