Coronavirus: anche in Italia nascono i supermercati esclusivamente online

25 Maggio 2020

Siamo nel post lockdown, l’Italia ha riaperto i battenti. E se molti non vedevano l’ora di andare – per esempio – al loro bar o ristorante preferito, tanti altri restano comprensibilmente sul chi va là. Fra le conseguenze di questa situazione in bilico figurano l’incremento dell’home delivery e un costante ricorso alla spesa online. Numerosi cittadini, nonostante non ci siano più limitazioni di sorta, preferiscono continuare a fare provviste tenendosi fisicamente lontani dai negozi, evitando i rischi e quelle file ancora necessarie. Qualcuno l’aveva previsto. E così sono nati i supermercati esclusivamente online.

Cos’è e come funziona SpesaLocal

Valentino Marangi, under 30 pugliese trapiantato a Bologna, è il CEO della start up digitale Chebuoni, aggregatore di buoni sconto e promozioni. bologna è stata la città test ma sono seguite subito molte altre La pandemia ha costretto i maggiori clienti a bloccare tutti i budget, di conseguenza l’azienda – che prima ha sempre registrato ottimi risultati in termini di fatturato – si è ritrovata a fare i conti con il fantasma di una pesante crisi. Valentino non s’è perso d’animo, ha cominciato a guardarsi intorno e realizzare che da una parte la quarantena sfociava in un aumento della spesa online con consegna a domicilio, ma dall’altra la Gdo non riusciva a fronteggiare bene un simile fenomeno e i clienti si ritrovavano ad attendere anche più di 20 giorni. Così è nato SpesaLocal, supermercato completamente online. Bologna è stata la città test, adesso il servizio copre anche San Lazzaro di Savena, Milano, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bolzano, Trento. E relativi cap.

Sono disponibili quasi 500 prodotti che Marangi e il suo team acquistano dai fornitori locali, nella maggior parte dei casi si tratta di marchi conosciuti e di qualità. Questo è il primo punto di forza. Il secondo è la rapidità delle consegne (che avvengono tramite furgone refrigerato): non si superano le 24 ore. Il procedimento è semplice: basta andare sul sito e scegliere i prodotti oppure inviare la lista tramite Whatsapp (3755797858). Il pagamento è effettuato online e si indica il giorno in cui si desidera ricevere l’ordine. L’utente riceve poi un avviso circa l’orario preciso in cui arriverà il fattorino. La consegna è gratuita per spese di importo superiore a 79 euro, altrimenti si pagano 7 euro.

Macai, il diretto competitor

E poi c’è Macai, creatura di Giovanni Cavallo, Lorenzo Lelli ed Edoardo Tribuzio, già ideatori di MyMenu, l’app tramite cui ordinare a domicilio presso ristoranti di fascia medio-alta. Anche questo è un supermercato interamente digitale e anche in questo caso la nascita è riconducibile alla crisi derivante dalla pandemia e al boom della spesa online. molti prodotti sono artigianali e di alta qualità Il catalogo è molto ricco, conta oltre 2000 articoli (ci sono anche alimenti biologici e senza glutine); nel 70 % dei casi si tratta di nomi molto conosciuti, ma all’incirca il 30 % coincide con prodotti artigianali ed etichette pregiate. Se l’ordine è effettuato entro mezzogiorno, la consegna avviene in 24 ore. Se l’ordine arriva dopo mezzogiorno, l’attesa è di 48 ore. Non ci sono cifre minime imposte, però c’è un sovraprezzo di 5,90 euro per ordini dai 40 euro in su e di 2 euro per ordini inferiori.

Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito, carta di debito o PayPal. Grazie a 200 furgoncini refrigerati, si effettuano migliaia di consegne al giorno. Il servizio al momento è attivo su Milano e Torino, per entrambe le città su tutti i Cap del comune e alcuni cap della provincia; l’elenco completo è reperibile sul sito stesso.

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