Riso Gallo scende in campo per aiutare ospedali e strutture di accoglienza

29 Maggio 2020

L’emergenza Coronavirus sta (forse) rientrando, il Paese è ripartito ma le conseguenze del lockdown si stanno facendo sentire, in certi casi anche pesantemente. L’economia ancora zoppica e, in alcune zone d’Italia, adesso bisogna fare i conti persino con una vera e propria crisi alimentare. Per fortuna, anche in questo caso, molte grandi aziende stanno scendendo in campo per dare il loro aiuto. E una bella iniziativa è stata messa in campo da Riso Gallo, storica industria risiera con sede a Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese.

Riso agli ospedali e alle strutture di accoglienza

La dirigenza della Riso Gallo ha deciso di donare grandi quantità di riso a diversi ospedali e strutture di accoglienza fra cui l’ospedale da campo di Bergamo, l’ospedale Sacco di Milano, la Mensa della Caritas di Firenze e la Croce Rossa di Roma. Il prezioso alimento servirà per preparare pasti alle persone in difficoltà. L’iniziativa si è concretizzata anche grazie alla collaborazione degli chef protagonisti della Guida Gallo (che viene pubblicata dal 1998) e a una rete di relazioni con numerosi ristoratori operanti lungo tutto lo Stivale. Ma non è finita qua.

L’adesione a Solidalitaly

Il Consorzio Italia del Gusto, nato nel 2006 su iniziativa di Giovanni Rana e del quale fanno parte tanti noti marchi nostrani appartenenti del Food&Beverage, alla fine di aprile ha lanciato la campagna Solidalitaly, che si è nel giro di poco tempo tradotta nel confezionamento di 20.000 pacchi contenenti prodotti alimentari non deperibili e di qualità. Tali provviste sono state distribuite gratuitamente a famiglie selezionate a Napoli, Palermo e Crotone in collaborazione con Conad e Caritas Italiana. Ebbene, fra le aziende che hanno aderito a Solidalitaly figura, appunto, anche Riso Gallo: “Abbiamo partecipato a questa iniziativa – ha spiegato Mario Preve, presidente del Consorzio e vicepresidente di Riso Gallo SpA – con entusiasmo, insieme agli amici del Consorzio Italia del Gusto. Gratitudine per il senso del dovere e il coraggio dimostrato da tanti, orgoglio per ciò che insieme abbiamo dimostrato di essere come comunità: questo è ciò che sentiamo”.

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