Mulino Bianco renderà sostenibili tutti i suoi biscotti entro il 2020

9 Giugno 2020

Il Mulino Bianco compie 45 anni e festeggia con un nuovo spot, on air dalla fine di maggio e diretto da Gabriele Mainetti, regista che ha raggiunto la notorietà col lungometraggio Lo chiamavano Jeeg Robot. Una campagna di comunicazione una nuova direzione volta a rendere sostenibile la produzione in linea con lo stile che da sempre contraddistingue il marchio iconico del Gruppo Barilla; un invito a esorcizzare le paure e le preoccupazioni – amplificate in questo periodo storico – cercando la felicità nei piccoli piaceri quotidiani. Il lancio della pubblicità coincide con la presentazione dei nuovi piani di sviluppo del brand; uno degli obiettivi principali consiste nell’utilizzo di confezioni riciclabili al 100 % per tutti i prodotti e si punta a raggiungerlo entro il 2020. Ma c’è di più.

La nuova colazione sostenibile

Ormai da tempo il Mulino Bianco ha messo al bando l’olio di palma, i grassi idrogenati e agli additivi conservanti. Il nuovo impegno per quest’anno consiste in un ulteriore passo avanti: “Per i nostri biscotti – è l’annuncio ufficiale – utilizzeremo 100% farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile”.  In altre parole, il progetto per la tutela della biodiversità lanciato nel 2019 insieme al Wwf, all’Università di Bologna, all’Università della Tuscia e OpenFields tramite la cosiddetta Carta del Mulino, e che oggi coinvolge 500 aziende agricole, 14 mulini e 35 centri di stoccaggio, continua ad ampliarsi. Partito con il biscotto Buongrano, è già stato esteso a 12 prodotti della gamma Pani e il prossimo novembre si concretizzerà, appunto, anche per mezzo dei biscotti.

Cos’è la Carta del Mulino

La Carta del Mulino è un disciplinare di coltivazione sostenibile articolato in 10 regole finalizzate a incentivare la crescita della filiera del grano tenero, sostenere il lavoro delle comunità di agricoltori e favorire la biodiversità:Riducendo l’uso delle sostanze chimiche – ha spiegato Gaetano Benedetto, Direttore Generale WWF Italia – e restituendo spazio alla natura sarà possibile riportare nelle campagne fiori selvatici, indispensabili per l’alimentazione degli insetti impollinatori. A fine progetto circa 2.000 ettari verranno restituiti alla natura: il 3 per cento della superficie agricola dedicata alla coltivazione del grano tenero, un vero e proprio piccolo Parco diffuso”. Ricordiamo che nell’arco degli ultimi 8 anni il Mulino Bianco ha eliminato dalle sue ricette 6.475 tonnellate di grassi, 20.853 tonnellate di grassi saturi, 2.443 tonnellate di sale e 205 tonnellate di zuccheri. Di contro, utilizza lievito madre, uova fresche, cacao e cioccolato responsabile; latte, yogurt e marmellate italiani.

Un aiuto per contrastare la crisi alimentare

Il brand si è anche unito alle imprese operanti nel settore food scese in campo per contrastare la crisi alimentare causata dal lockdown e, più in generale, dall’emergenza Coronavirus: di recente ha donato alla Croce Rossa prodotti sufficienti a garantire 1 milione di colazioni complete per le persone in difficoltà. Un numero che crescerà grazie all’appello lanciato ai consumatori attivi sulla piattaforma Nelmulinochevorrei.