Le diete a base di frutta fanno male?

10 Giugno 2020

Una delle regole fondamentali per avere un’alimentazione sana ed equilibrata è quella di variare la propria dieta e questo principio ci spinge a guardare negativamente le diete che prevedono il consumo di un solo tipo di alimento. Fanno parte di questa categoria tutte le dieta basate sul consumo giornaliero di un solo tipo di frutta: dieta dell’anguria, dieta dell’ananas, e via dicendo.

Controindicazioni

Proprio per questo, la dieta della frutta, qualora la si voglia seguire, dovrebbe essere fatta solo per alcuni giorni consecutivi poiché, prolungando questo regime alimentare, si rischia di privare l’organismo di fonti nutritive preziose provenienti da altri alimenti. In particolare infatti la frutta è ricca di carboidrati semplici, o zuccheri, e mangiando solo frutta si rischia di privare l’organismo di altri macronutrienti quali carboidrati complessi, proteine e grassi.

Consumando dosi eccessive di frutta, inoltre, si rischia di far lievitare i livelli di glucosio nel sangue molto rapidamente, se possibile la frutta va consumata con la buccia per aumentare l'assunzione di fibra reazione che a sua volta può provocare un crollo glicemico dopo poco tempo stimolando ancora di più il senso di fame e soprattutto la voglia di dolce. Per evitarlo è fondamentale consumare frutta poco zuccherina e molto saziante e, se possibile, consumare la frutta con la buccia aumentando così l’assunzione di fibra. Il consumo di sola frutta farebbe quindi impennare l’assunzione giornaliera di zuccheri semplici mentre, secondo i valori LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) elaborati dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) l’apporto giornaliero complessivo di zuccheri semplici dovrebbe essere inferiore al 15% delle calorie totali, mentre l’OMS indica un valore inferiore al 10%.

fruttosio

Quanto detto è un dato chiaro che ci deve far desistere dall’intraprendere diete solo a base di frutta! Sappiamo tutti infatti quanto un’assunzione eccessiva di zuccheri possa portare a un aumentato rischio per patologie quali diabete, obesità e dislipidemie, malattie cardiache. Non solo, lo zucchero principalmente presente nella frutta è il fruttosio, il cui eccesso può causare tutti i problemi associati alla sindrome metabolica. Un eccessivo introito di fruttosio può inoltre mettere in pericolo anche il fegato, oltre la linea fisica: questo zucchero stimola infatti la produzione di trigliceridi, favorendo l’aumento di peso e lo sviluppo della steatosi epatica, ovvero la formazione di accumuli di grasso nel fegato.

La moderazione è la chiave

In generale, a meno che non si consumino quantità esagerate, il fruttosio contenuto nella frutta non pone particolari problemi grazie alla contemporanea presenza di fibre che ne rallentano l’assorbimento e all’elevata concentrazione di altri nutrienti benefici come vitamine e minerali, ma in queste diete l’assunzione giornaliera di frutta aumenta eccessivamente portando con se tutti i rischi che ne derivano. È bene ricordare comunque che la frutta, se mangiata nelle giuste porzioni, fa bene al nostro organismo perché contiene vitamine, fibra, antiossidanti e sali minerali, è quindi fondamentale e va inclusa nella nostra alimentazione quotidiana. Non è invece concepibile una dieta a base di sola frutta, poiché sarebbe deleteria per la salute e non porterebbe ad alcun risultato.

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