Langos, la pizza fritta dell’Ungheria

16 Giugno 2020

Paese che vai street food che trovi, ma quelli che vi rimangono sul palato e nei ricordi con maggiore insistenza rispetto ad altri sono quelli che vi mancano già non appena mettete piede sulla scaletta dell’aereo o nello scompartimento del treno di ritorno. Tra questi c’è il langos ungherese. Il langos è una sorta di pizza fritta. La sua origine è antica: risale all’occupazione turca o forse addirittura al periodo dell’Impero romano.

Con il passare dei secoli la preparazione ha naturalmente subito dei cambiamenti: ad esempio inizialmente non prevedeva la frittura. Come il nome suggerisce – langos rimanda alla fiamma in ungherese – anticamente l’impasto era cotto in maniera differente rispetto a oggi: non direttamente sul fuoco ma all’imbocco del forno, al limitare della brace. Probabilmente si trattava di ritagli avanzati dall’impasto del pane preparato dalle donne di casa, che erano stesi a mano e cotti appunto insieme al pane o subito prima.

Quello che nel tempo rimane più o meno invariata è la ricetta di base. Ieri come oggi per preparare il langos servono farina, lievito, acqua e/o latte, un filo d’olio e un po’ di sale. Una variante prevede di inserire all’interno dell’impasto delle patate lesse per renderlo, altre che più goloso, più soffice. Preparare il langos non è difficile. È importante preparare un impasto non troppo morbido, ma soprattutto stenderlo, in una forma rotonda o leggermente allungata, con le mani in modo che non sia troppo liscio, il bordo rimanga più alto e nel centro si formino tante fossette irregolari, create dalla pressione delle dita, all’interno delle quali il condimento possa annidarsi. Per la cottura, dicevamo, bisogna poi affidarsi all’olio bollente.

In più è relativamente economico. La somma di questi due fattori ne ha decretato il successo come cibo popolare, da gustare sopratutto durante le feste di paese e le fiere. Fondamentale è mangiare il langos appena fatto e ancora molto caldo per esaltarne maggiormente il gusto. Il più classico tra i condimenti, ad esempio, prevede panna acida aromatizzata all’aglio e formaggio grattugiato, tipo gouda o emmental, che a contatto con il calore della focaccia si scioglie. Oggi è però possibile trovare diverse tipologie e combinazioni di condimento per il langos ed è possibile mangiarlo con salsicce, funghi, prosciutto; oppure cavolo fritto; o cipolle, salame e formaggio.

Qualcuno lo mangia anche come dolce, al mattino per colazione o a merenda, condendolo con zucchero, marmellata o cioccolato. Se il langos vi ha incuriosito, potete trovarlo non solo in Ungheria, ma anche in alcuni paesi limitrofi o affini per cultura come Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca o persino Croazia, Serbia o Romania.