In segreto: 7 ristoranti nascosti da scovare

16 Giugno 2020

Che sia in un bagno turco, alle spalle di una lavanderia o dentro un supermercato, in tutto il mondo esistono ristoranti nascosti nei luoghi più disparati. Le ragioni dietro alla scelta di nascondere un ristorante sono innumerevoli: per renderlo più curioso o per semplice comodità, di certo andare a mangiare in un ristorante nascosto crea un’esperienza già da prima di sedersi a tavola. Dagli Stati Uniti al Vietnam, da Londra a Roma, scopriamone insieme 7 da segnare nella vostra mappa quando viaggiate.

  1. Matryoshka (88 Fulton St – Manhattan, New York). Manhattan è il posto dove i ristoranti nascono veramente nei posti più disparati. Ad esempio Matryoshka, ristorante tipico russo, si trova all’interno di una spa. Pensata per gli uomini e le donne che lavorano nel Financial District di Manhattan, il ristorante serve piatti come il borsch, la zuppa tipica con barbabietole e panna acida, o i pelmeni, ravioli con dentro il maiale: prima ci si fa una bella sauna e poi si va al ristorante a mangiare una delle migliori cucine russe della città.
  2. Lhasa Fast Food (37-50 74th Street – Jackson Heights, Queens, New York). Il Lhasa Fast Food serve cibo tipico tibetano nel quartiere di Jackson Heights, nel Queens e la sua particolarità è essere nascosto dietro ad un negozio di cellulari. Tra i piatti da provare assolutamente ci sono i momo, ravioli tibetani con dentro pollo, maiale e verdure o manzo, o il thenthuk, una zuppa con brodo di carne e piccoli pezzi di pasta tirati a mano.
  3. King Donuts and Teriyaki and Laundromat (9232 Rainier Ave S, Seattle, WA). In questo caso non è ben chiaro se sia il cibo a essere nascosto dietro alla lavanderia o la lavanderia a essere nascosta dietro al ristoro. Sta di fatto che in questo locale di Seattle si può fare la lavatrice e nel frattempo mangiare delle ciambelle o del pollo teriyaki. Il negozio di ciambelle è stato aperto nel 1987 da una famiglia di rifugiati cambogiani, e nel 2003 si sono aggiunti nello stesso negozio anche il ristorante di pollo teriyaki e la lavanderia automatica. Ancora oggi questo locale è un’istituzione in città, un luogo che soddisfa ogni esigenza, dal cibo alle sigarette.
  4. Banh Cuon Ba Hanh (26B Thọ Xương Hà Nội Hanoi City). A pochi passi dalla cattedrale di San Giuseppe a Hanoi, Vietnam, si trova questo piccolo locale: la sua particolarità non è tanto nascondersi nel retro di una hall di un hotel, quanto che il ristorante si sviluppa praticamente unicamente dentro la cucina stessa. Quindi a un palmo da dove siete seduti (su sgabelli bassi tipici vietnamiti) alcune donne cucineranno i vostri piatti: tra le specialità da assaggiare qui ci sono proprio i banh cuon, involtini di maiale e funghi preparati a mano.
  5. La Bodega Negra (9 Old Compton Street, London, W1D 5JF). Nascosto dietro le vetrine di un sexy shop, dietro a manichini vestiti di PVC e a lampadine oscurate il ristorante La Bodega Negra di Londra propone una cucina messicana autentica, con tacos morbidi e quesadillas con il pollo a la sarten e il barbacoa di agnello cotto per 8 ore. Tra i condimenti dei tacos altre tipicità messicane come la pancia di maiale con i chicharron o la nopale negra con granchi morbidi. Ovviamente non manca il guacamole e il queso fundido.
  6. Supperclub.tube (S Access Rd, Walthamstow, London E17 8AX). Il Supperclube.tube di Londra ha un doppio nascondiglio: la location è un ex treno della metropolitana degli anni ‘60 fermo dentro a un museo. La chef è Beatriz Maldonado Carreño che propone un menu ispirato alla cucina latino americana, che cambia molto spesso e viene adattato a tutte le esigenze alimentari. Se decidete di visitare questo ristorante dovrete prenotare molto in anticipo perché la sala (il vagone) ha solamente 36 coperti, divisi tra un tavolo sociale e tavolini da due o da quattro.
  7. Pink Mill (via Casilina, 3/t, 00172 Roma). Anche Roma ha un suo gioiellino nascosto: dentro allo stabile dell’ex Pastificio Mulino Pantanella ha aperto da pochissimo un concept store/galleria d’arte/ristorante tutto rosa dedicato alla più famosa gattina giapponese, Hello Kitty. Oltre alla mostra più completa di oggetti creati da designer di fama mondiale, the Pink Mill ospita anche una secret kitchen dove la tradizione romana si sposa con le tecniche nipponiche: ad esempio, la carbonara è preparata con la frusta da tè macha e le polpette di bollito vengono fritte in tempura.

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