Pepino: il frutto dell’estate che ancora non conoscevi

25 Giugno 2020

Se pensavate di aver provato tutta la frutta possibile, aspettate un attimo a cantar vittoria, perché il Pepino sarà la vostra nuova dipendenza. I francesi lo chiamano addirittura melone-pera, ma il Solanum muricatum ha una storia e una sua dignità. Pepino è il nome curioso che gli hanno dato in Sudamerica, visto che cresce bene dalla Bolivia alla Colombia, al Perù, anche se in molti lo chiamano cachuma. Questa solanacea è parente dei pomodori, delle melanzane e delle patate e annuncia l’arrivo della bella stagione con una cascata di stelle fiorite bianche e viola.

Caratteristiche

Anche se la fioritura è abbondante, non tutti i fiori andranno a buon fine: si verificherà una selezione naturale, che porterà ad avere i frutti ovali, lunghi una decina di cm e grossi come un pomodoro, prima di un colore bianco-verdastro, poi sul giallo quando giungono a maturazione. Inoltre sono contrassegnati da strisce viola più o meno pronunciate e alcune varietà presentano frutti violacei. La sua maturazione avviene normalmente tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate; la pianta predilige il sole e le temperature alte. Nell’insieme il Pepino si presenta in un bel cespuglio alto oltre un metro dal fogliame verde intenso, che però, data la pesantezza dei suoi frutti, sarà meglio legare a un supporto stabile.

Varietà

Le varietà di Solanum muricatum più coltivate sono la Cascade Gold, la Miski Prolific, il Rio Bamba che prende il nome dalla città in Ecuador dove è stata raccolta la pianta originale: quest’ultima si presenta con il frutto di media grandezza fortemente striato di viola. Il Toma ha polpa soda dal colore crema chiaro e molto succosa, dal sapore dolce e rinfrescante con un pizzico di sapidità. La Puzol è una varietà molto produttiva e il frutto è ottimo consumato fresco. La Turia è utilizzata per arricchire l’insalata, mentre la Valencia è molto produttiva e profumata,  usata in particolare per succhi, gelati e marmellate.

Proprietà

Il frutto di Pepino tagliato si presenta con pochi semi, polpa tenera, di colore giallo-arancione e molto succosa, ha un alto potere dissetante, è ricco di vitamine A, B, C, K, di magnesio e potassio.

COME USARE IL PEPINO IN CUCINA

Dal sapore che varia tra un melone non troppo maturo, una pera Williams acerba e un cetriolo, questo versatile frutto è maturo quando è giallo e la buccia diventa un po’ rugosa. può essere un ingrediente anche per piatti salati Facile da sbucciare, il frutto del Pepino si consuma crudo, con o senza zucchero. Si può usare nelle insalate, nelle macedonie ed è ottimo cosparso di liquore. Può diventare un goloso dessert se guarnito con della panna montata, un sorbetto dal gusto insolito e si presta a confetture e succhi di frutta. Se volete osare, tagliatelo a dadini e friggetelo oppure usatelo fresco per un aperitivo a effetto, mescolandolo a dello yogurt greco e un filo d’olio extravergine di oliva: sarà la farcia per degli involtini di bresaola.

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