Baglio Aimone: i Pupi Siciliani in un bicchiere

28 Giugno 2020

Nel cuore della riserva naturale WWF del Lago Preola e dei Gorghi Tondi a Mazara del Vallo (Trapani),La mission dell'azienda è l'orgoglio siculo dove fioriscono le orchidee selvatiche, gli anemoni e gli asfodeli, c’è l’azienda vitivinicola Baglio Aimone. Nata nel 2012 dall’amore che la famiglia Paladino nutre per la propria terra e dalla passione per l’enologia del capofamiglia Baldassare, l’azienda fa dell’orgoglio siculo la sua mission. Già dal nome Aimone, si risente la eco dei poemi cavallereschi che sono alla base dell’Opera dei Pupi, il teatro di marionette riconosciuto come patrimonio Unesco, che prende spunto dalla letteratura cavalleresca medievale e dai poemi italiani del Rinascimento in una commistione fantastica con le vite dei santi e i racconti di banditi.

Proprio come col poema epico del XIII secolo I quattro figli di Aimone, che narra avventure di quattro cavalieri figli del duca di Aimone, che dà inizio alla saga dei Paladini e delle loro gesta, così Baglio Aimone dà vita a Iratus, Mandricardo, Doralice, Ferraù e Argalia, vini che prendono nome dai protagonisti dei racconti del romanzo cavalleresco.

I vini, prodotti sotto la stretta sorveglianza del WWF secondo i dettami dell’agricoltura biologica, sono il risultato di un’accuratissima selezione monocru di solo uve autoctone siciliane. Grillo, Zibibbo, Grecanico, Cataratto e Nerello Mascalese in purezza, sono fermentati e affinati in vasche d’acciaio termo controllate, per preservare l’autenticità varietale. La vendemmia è effettuata rigorosamente a mano in cassetta, dopo un’accurata selezione di ogni singolo grappolo ed esclusivamente all’alba, per ottenere un’uva di grandissima qualità e preservare la salute delle piante.

Nello specifico l’Argalia, che prende il nome dal guerriero fratello di Angelica, è un Grillo, il Ferraù, guerriero saraceno contro cui lotta Argalia per difendere la sorella è invece uno Zibibbo, il Mandricardo, re saraceno, è un Nerello Mascalese mentre il Doralice, principessa saracena, è un Catarratto tutti a denominazione di origine controllata Sicilia. Ci sono poi le bollicine di Iratus, nelle versioni Charmat, Brut ed Extra Dry. La cantina è da tempo nelle guide Vini di Veronelli, Bibenda e Vini Buoni d’Italia. Inoltre, nel 2019 l’Argalia Grillo Bianco DOC 2018 è stato premiato al Concours Mondial De Bruxelles con la medaglia d’argento.

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