Frutti virtuosi: mangiate più ribes

5 Luglio 2020

Il ribes è una pianta decisamente virtuosa: uno splendido arbusto che produce frutti molto buoni e dalle molteplici proprietà. una pianta ornamentale che produce ottimi frutti ricchi di proprietà Ne esistono diverse varietà e possiamo distinguerle in quattro macro-categorie, per tipologia di frutto. Si tratta di una pianta particolarmente interessante perché piuttosto semplice da coltivare e molto produttiva: è un arbusto di medie dimensioni, senza spine e in inverno perde le foglie. I frutti si formano a grappoli lungo piccoli rametti. Il colore delle bacche e la compattezza del cespuglio la rendono anche una pianta ornamentale, adatta quindi a un contesto di giardino oltre che di orto. È una coltura perenne che non necessita di essere seminata ogni anno.

Origini

Il ribes rosso e bianco sono probabilmente originari delle regioni montane dell’Europa occidentale, mentre quello nero è originario dell’Asia e dell’Europa settentrionale, fino alle Alpi. Nella storia della cucina i frutti di bosco non hanno mai occupato posti di particolare prestigio, forse perché essendo facilmente reperibili da gente comune di montagna e collina, non venivano consumati e riservati alle classi sociali più alte. Il nome ribes è nato nel ‘500: l’origine non è del tutto chiara, non deriva dal greco o dal latino come sovente avviene in botanica, né dal nome del suo scopritore, ma per alcuni deriva dal termine scandinavo rips.

Secondo altre correnti di pensiero il nome di questa pianta ha origini arabe: gli Arabi infatti utilizzavano come bevanda dissetante uno sciroppo ottenuto dal Rheum ribes, pianta comunissima nelle loro regioni. Una volta stanziati in Spagna, trovarono il surrogato di questa pianta in una specie che chiamarono ribes e infatti, ancora oggi, lo sciroppo di ribes è usato come veicolo di medicamenti e dolcificante. La maggior parte dei riferimenti che troviamo in merito a questi tipi di frutta sono contenuti in trattati di medicina relativi alle proprietà benefiche degli alimenti, come per esempio nel Trattato de’ cibi e del bere di Baldassarre Pisanelli.

Macro-categorie dei ribes

Le quattro macro categorie si differenziano per proprietà (anche organolettiche) e utilizzi: vediamole nel dettaglio.

  1. Ribes rosso: la tipologia più amata in cucina. Ricco di qualità nutrizionali e sapore, dona un buon apporto di antiossidanti, come antociani, polifenoli e acido ascorbico. Molto gradito dagli amanti della frutta aspra. È tuttavia molto difficile da trovare fresco al mercato o dal fruttivendolo. Si utilizza in larga parte per la trasformazione in conserve, composte, pasticceria e via dicendo. È particolarmente adatto a caratterizzare le macedonie, in cui smorza l’eccessiva dolcezza di frutti più zuccherini.
  2. Ribes bianco. Anche questo tipo di ribes – simile al rosso per sapore e caratteristiche organolettiche – è molto gradevole se consumato fresco, ha meno proprietà nutrizionali del suo cugino rosso ma è davvero ricco di vitamina C.
  3. Ribes nero. Questa tipologia di ribes non è quasi utilizzata per l’alimentazione: i suoi frutti freschi sono trasformati per lo più in confetture. Il suo utilizzo maggiore (e migliore) è quello terapeutico: si usano anche le foglie. Le gemme del ribes nigrum sono intensamente profumate per la presenza di ghiandole contenenti oli essenziali. Sono utilizzate per la preparazione di tisane, integratori e infusi. È possibile ricavarne un ottimo olio essenziale e altri prodotti a scopo fitoterapico e cosmetico. I semi sono fondamentali per la preparazione di prodotti dermatologici come creme elasticizzanti, idratanti, e per la pulizia di viso e pelle. Con il succo di ribes nero si produce la Crème de Cassis, famoso liquore francese.
  4. Uva spina. Anche l’uva spina è ricca di qualità nutrizionali e può essere consumata fresca, però il suo sapore non è molto gradito: è un frutto profumato e dolciastro, a piena maturazione è carente di acidità. I frutti dell’uva spina sono utilizzati dall’industria alimentare soprattutto per il confezionamento di gelatine, macedonie, creme e vari tipi di dolci.

Come coltivare i ribes

Questo tipo di pianta si può coltivare in tutta Italia, escluse le zone più calde del Meridione: è capace di resistere fino a 1200 metri di altitudine. Il ribes ama il freddo invernale, il quale ne stimola la fruttificazione e teme invece la siccità. Non tollera il terreno secco: richiede infatti una costante e importante irrigazione. Il sole va bene per aiutare a maturare e addolcire i frutti, ma l’esposizione diretta ed eccessiva potrebbe creare problemi. Il ribes infatti cresce molto bene in zone ombreggiate. Il terreno ideale per coltivare il ribes è un terreno ricco di materia organica e molto acido: deve infatti mantenere un’umidità diffusa, essere ben irrigato, ma senza ristagni d’acqua.

Proprietà

In generale, le proprietà nutrizionali del ribes sono tante e tutte molto importanti per il nostro equilibrio fisiologico. È ricco di vitamine e antiossidanti. I frutti di questa pianta godono di azione diuretica, rinfrescante e lievemente lassativa. Il ribes è particolarmente indicato anche in casi di convalescenza da malattie febbrili e infettive, è inoltre antinfiammatorio, antistaminico e antiallergico.

Conservazione

Il ribes è un frutto che si può conservare molto bene e in diversi modi. Da fresco si conserva per qualche giorno in frigorifero:fresco si mantiene in frigorifero; essiccato può durare 6 mesi  sarà sufficiente scegliere i frutti migliori e integri, lavarli bene sotto acqua corrente, farli asciugare e metterli in un contenitore a chiusura ermetica in frigorifero. Le bacche fresche raccolte possono essere conservate per tutto l’inverno: anche per questa operazione è fondamentale una perfetta asciugatura. Disponete le bacche su una teglia in un unico strato; mettetele in forno preriscaldato a 45-50 °C: piano piano le bacche appassiranno. Abbassate la temperatura del forno gradualmente, finché non saranno completamente appassite. Il ribes così essiccato durerà circa 6 mesi.

È anche possibile conservarlo in bacche intere congelate: sarà sufficiente, dopo averlo lavato e asciugato, riporlo in freezer su di un piatto o un vassoio piano, con le bacche ben distribuite e mai ammassate. Una volta congelate, potrete riporre le vostre bacche dentro un sacchettino da freezer.

In cucina

È un frutto particolarmente adatto alla produzione di confetture, gelatine e sciroppi. È anche utilizzato in alcune ricette salate a base di carne. Un frutto davvero virtuoso e dalle mille sfaccettature, provate a utilizzarlo.

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