Torino: i migliori locali per mangiare all’aperto

6 Luglio 2020

Con l’arrivo della stagione calda, i torinesi escono inevitabilmente dal proprio guscio. È un dato di fatto: più aumentano le temperature, si allungano le giornate e le giornate si fanno luminose, più i torinesi tenderanno a mangiare all’aperto. torino e le campagne nei dintorni propongono dehors splendidi Non solo nelle campagne che circondano Torino, con le loro proposte enogastronomiche impareggiabili (tra Langhe, Monferrato, Roero, Canavese si ha solo l’imbarazzo della scelta): anche in città gli indirizzi in cui godersi un pranzo o una cena fuori sono numerosi, e accontentano tutti i palati. In più, nella fase post Coronavirus, la città ha dato disposizione di sfruttare in modo gratuito gli spazi attorno al locale, creando dehors per l’estate, quindi le possibilità si sono decisamente moltiplicate.

  1. Barbagusto (via Belfiore, 36). In una delle vie principali di San Salvario, ormai battezzato come quartiere della movida per eccellenza, Barbagusto è a metà tra un bar, un’osteria e un locale. I piatti sono quelli della tradizione, gustosi, appetitosi e rustici, come i veri piemontesi sanno apprezzare. Assaporare le acciughe al verde in un angolo di Torino decisamente caotico ma caratteristico è impareggiabile.
  2. Bomaki (via Murazzi del Po, 29). La meraviglia di sedersi a fianco del Po, godendo della vista sulla collina di Torino è impareggiabile. La brezza che sale dal fiume, poi, nelle giornate afose di agosto è decisamente indispensabile. Sushi brasiliano, tra salmone, riso, mango, frutto della passione, succhi di frutta freschi, cachaça.
  3. Cantine Risso (corso Casale, 79). Tappa tradizionale degli amanti della cucina piemontese: in autunno è uno dei posti per eccellenza della bagna cauda. Forse non tutti sanno che anche in primavera e in estate offre un giardino esterno dove godere del pasto, o di un bicchiere di vino, all’ombra delle piante, in un’atmosfera bucolica che fa immergere in una sensazione di benessere.
  4. Casa Goffi (viale Suor Giovanna Francesca Michelotti, 52/c). Affacciato sul Po, dal lato di corso Casale, CasaGoffi è il posto dove davvero si possono accontentare le esigenze di tutti. Dal cocktail alla cena, dagli spuntini al brunch all’aperitivo: un posto insieme informale ma intimo, dove rilassarsi guardando il Po e il centro di Torino.
  5. Chioschetto di Via Cavalli (via Giovanni Carlo Cavalli, 25). All’ombra del grattacielo di Intesa San Paolo, il Chioschetto di via Cavalli ha già saputo farsi notare all’attenzione dei torinesi grazie a un mix di fattori: la posizione centrale, i tavolini del dehors che affacciano sul prato, la musica in sottofondo e la clientela giovane.  Senza contare il cibo, sempre con materie prime di ottima qualità e piatti curiosi, il servizio, simpatico, informale ma sempre professionale, e la carta dei drink, completa e invitante, che soddisfa le esigenze dall’aperitivo al dopocena. Un approccio gourmet, di alto livello, per un posto cool e informale.
  6. Circolo Canottieri Esperia (corso Moncalieri, 2). In questo periodo il loro #aperitivosulfiume è una delle alternative estive più fresche: tutti i giorni da martedì a domenica, dalle 19 alle 22, a bordo Po la formula Cocktails&tapas. È necessario prenotare il proprio tavolo. Il terrazzo e l’edificio sono un bell’esempio di architettura anni Venti, mentre la cucina, tradizionale ma non formale, è un porto sicuro nel panorama torinese.
  7. De Amicis (corso Casale 134). “Partendo da Roma le nostre esperienze vengono influenzate negli anni da culture europee diverse: Spagna, Francia, Inghilterra, e a volte anche da oltre oceano. Come su una ‘barca del tempo’”: De Amicis è un ristorante dove trovare davvero le più diverse influenze nel piatto, sempre in modo equilibrato. Aggiungete un cortile molto romantico in cui cenare, con le lucine, i fiori, et voilà, un posto davvero magico per le sere torinesi.
  8. Edit (Piazza Teresa Noce 15/a). Edit è uno di quei posti in cui “si sta bene“. Ha saputo, in questo suo primo periodo di apertura, guadagnarsi uno spazio nel cuore dei torinesi (che, diciamocelo, sono sempre un po’ diffidenti in questi casi, con i grossi progetti). Edit Garden è ideale per il dopocena con gli amici: musica, cocktail, stuzzichini. What else?
  9. La Limonaia (via Mario Ponzio, 10). “Nell’arte culinaria ci vuole attenzione, sensibilità, fantasia“, queste le parole dello chef Cesare Grandi. Un cortile alberato che fa sognare, piatti creativi, leggeri, colorati. Un esempio? Il risotto al peperone arrostito, lingua, genovese, limone salato.
  10. La Piazza dei Mestieri (via Jacopo Durandi 13). La terrazza del ristorante La Piazza dei Mestieri è un mondo a sé: la cucina si nutre dei frutti della corte, prodotti freschi, genuini e artigianali. Cucina mediterranea ma con tocchi estrosi, ambiente elegante, punto di forza: il rapporto qualità prezzo e la vista panoramica della terrazza.
  11. Podiciotto (corso Moncalieri 18). Un circolo ricreativo con campi da calcetto e il calcio balilla, con lunghi tavolini in legno che sul lungo Po sfidano l’arsura e si godono le proposte gastronomiche della piola. Hummus di ceci, vitello tonnato, polpo alla griglia, tonnarelli cacio e pepe. La cosa più difficile sarà trovare posto: prenotate in anticipo!
  12. Smile Tree (piazza della Consolata 9/c). Siamo nel centro storico di Torino, in uno dei posti che fin dall’inizio ha saputo farsi riconoscere nel panorama della mixology cittadina per i suoi cocktail innovativi e di qualità, e per l’aperitivo con una proposta gastronomica curata. Adesso i tavolini nel dehors esterno danno su una delle piazze più belle di Torino, decisamente sabauda, dove ancora si respira un’atmosfera post risorgimentale.
  13. Queendici (piazza Peyron 15). Uno dei locali con la proposta celiaca migliore a Torino. Pizza, farinate e dolci che assicurano una scelta vasta ma anche una qualità eccellente. Il dehors rimane leggermente spostato nel parchetto di fronte al locale.
  14. Villa Somis (Strada Comunale Val Pattonera 138). Una villa liberty nella collina di Torino, una vista mozzafiato sulla città, i vigneti che circondano gli esterni. Villa Somis fu aperta dal conte Francesco Somis, medico di casa Savoia, e nel corso del tempo ha saputo mantenere l’eleganza e il lusso rustico delle origini. Sulla terrazza, il menu con i suoi piatti raffinati è l’ideale per una cena romantica.

Clicca qui per visualizzare la mappa
I Video di Agrodolce: Gualtiero Marchesi