10 parchi a tema cibo da visitare e gustare

7 Luglio 2020

Poiché il cibo racconta –  una storia, una cultura, un popolo – e unisce e consente di scoprire abitudini e costumi, perché non dedicargli addirittura un parco a tema? È un’usanza molto frequente soprattutto in Giappone, dove il food è davvero ovunque ed è facile imbattersi in musei e theme park che portano alla scoperta non solo di piatti, ma anche di atmosfere. Anche in altri Paesi, però, come la Cina, la Corea del Sud, l’Italia, è facile imbattersi in corti appositamente costruite e al cibo dedicate, a sottolinearne l’importanza come elemento essenziale della vita e del divertimento.

  1. Shin-Yokohama Ramen Museum (Yokohama, Giappone). Fondato nel 1994 come primo parco divertimenti a tema alimentare al mondo, conta 9 botteghe di ramen esposte in una replica di una strada giapponese dell’anno 1958, data in cui fu inventato il primo ramen istantaneo al mondo. Entrando nel parco, tra i vecchi vicoli di una Tokyo degli anni 50, si possono ordinare i ramen regular o optare per una versione mini, alla scoperta dei diversi stili e regioni del ramen giapponese.
  2. Namja Gyoza Studium (Tokyo, Giappone). Nonostante i gyoza siano originari della Cina, sono comunque molto popolari anche in Giappone, dove vengono abbinati con birra e long drink dissetanti. Nel parco ci sono circa una dozzina di negozi di gyoza molto conosciuti e provenienti da tutto il Paese. Porzioni piccole e prezzi ragionevoli consentono di provarne molti, originali e aromatizzati. Accanto c’è anche la zona dedicata ai gelati, con oltre 50 gusti, tra i quali basilico, melone, avocado, lingua di manzo, granchio e curry.
  3. Zenyaren Sohonten (Tokyo, Giappone). Più che un parco a tema somiglia a un ristorante in stile izakaya, con sale private per più di 8 persone. Ma qui, in un unico luogo,  sono riuniti sette dei più famosi ristoranti di yakitori, dall’Hokkaido al Kyushu. Si possono provare tantissimi tipi di spiedini.
  4. Sushi Yokocho – Shimizu Sushi Museum (Shizuoka, Giappone). Nell’edificio commerciale della S-Pulse Dream Plaza si trova il primo parco a tema dedicato al sushi: oltre a conoscerne la storia, si può camminare lungo l’area Sushi Yokocho, a ingresso gratuito, dove gustare il vero sushi fresco con pesce o frutti di mare locali. C’è anche un secondo spazio, il Sushi Gakudo, a pagamento, dove prendere parte a lezioni dedicate.
  5. Konnyaku Park (Gunma, Giappone). Nella prefettura di Gunma c’è un parco che mette in mostra uno degli ingredienti base del Giappone e cioè il konjac, una specie di patata da cui si ottengono noodles di ogni sorta con pochissime calorie e priva di carboidrati. Una volta visitato l’edificio in cui avviene la lavorazione, ci si può recare nell’area dedicata all’assaggio, servendosi da un buffet molto ricco: i piatti includono ramen e curry, ma anche altre versioni vegetariane più particolari.
  6. Naniwa Kuishinbo Yokocho (Osaka, Giappone). All’interno del centro commerciale Mercato Tempozan c’è una zona dedicata al cibo, che a Osaka è piuttosto apprezzato. Una volta entrati si verrà trasportati indietro nel tempo, alle strade degli anni ’60 e si potrà ordinare cibo del Kansai da circa 20 ristoranti: takoyaki, okonomiyaki e kushikatsu (fritti, spiedini di carne e verdure) sono solo alcune delle prelibatezze occidentali giapponesi che sono servite.
  7. Ryogoku Edo Noren (Tokyo, Giappone). Ryogoku è una zona di Tokyo famosa per il wrestling di lottatori di sumo. Qui ogni anno molti turisti accorrono per seguire le pratiche mattutine nelle sue varie scuderie di sumo o visitare il Ryogoku Edo Noren. Il locale a tema ospita 11 ristoranti che circondano un anello di sumo e servono di tutto: dal famoso chankonabe – il pasto base del wrestler di sumo – al sashimi, alla tempura.
  8. Eathai (Bangkok, Thailandia). Nella zona dei grandi centri commerciali di Bangkok, nel seminterrato del Central Embassy c’è la food court Eathai, in cui si trova esclusivamente cucina thailandese. All’ingresso è consegnata una carta di credito con un limite di spesa, sulla quale sono addebitate le varie ordinazioni. Si può iniziare dall’area chiamata Krua 4 Pak dove si può trovare una vasta gamma di specialità thailandesi, suddivise nei vari stand a seconda della provenienza regionale. Ma ci sono anche uno stand dedicato alla cucina vegetariana, uno ai frutti di mare, uno ai dessert. E perfino una farmacia storica, che fa parte della storia di Yaowarat da oltre un secolo.
  9. Imsil Cheese Theme Park (Seoul, Corea del Sud). In Corea del Sud c’è un parco tutto a tema formaggio. Qui si possono seguire i corsi di produzione, si può imparare come si lavora il latte, vagare tra gli edifici e le statue a forma di formaggio,  ma si può anche cenare nei due ristoranti dedicati. Prima del 1958 il formaggio non era disponibile in Corea del Sud e in quell’anno un sacerdote belga arrivò nella piccola città di Imsil-gun come missionario, iniziando ad allevare capre e a produrre il suo formaggio. Alla fine degli anni ’60 è nato il formaggio Imsil e, 35 anni dopo, il parco a tema omaggia il formaggio della città, che ora è venduto in tutta la Corea del Sud.
  10. FICO Eataly World (Bologna, Italia). Parco del cibo tutto italiano, nato 3 anni fa, con i suoi 80mila mq porta i visitatori alla scoperta dei sapori del Bel Paese. Qui, tra ettari di campi e allevamenti, fabbriche, oltre 40 aree ristoro e 10 aree street food, le aree dedicate alle fattorie, i caffè e un enorme mercato ci si può immergere nelle regioni, nei comuni e nei borghi d’Italia alla scoperta dei prodotti DOP e IGP di tutto lo Stivale.

 

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