A Milano nascerà una Food Forest con i pasti dei Green Saturdays

10 Luglio 2020

Sta per nascere una food forest all’interno del Parco Nord di Milano. Saranno messi a dimora 2000 esemplari di alberi da frutto, a Milano nascerà una foresta di alberi da frutta nel parco nord grazie a that's vapore da legno e piante medicinali entro il prossimo autunno su un terreno di 10.000 mq. Un bosco commestibile da poter visitare liberamente per scoprire come usare e cucinare frutti, bacche, gemme e foglie e apprezzare il ciclo delle stagioni. A rendere possibile questo sogno That’s Vapore, la catena di ristoranti milanese specializzata in cucina naturale. Una realtà impegnata nella cura della persona attraverso il cibo e nella difesa dell’ambiente grazie a scelte green: dalla food forest al packaging biodegradabile, dai locali ecofriendly ai prodotti sostenibili, vedi il caffè certificato Rainforest Alliance.

Ogni sabato a partire dall’11 luglio il 50% dei ricavi dei piatti vegetariani consumati al ristorante Consumando un piatto vegetariano si contribuirà all'acquisto degli alberi per la food foresto ordinati con il delivery saranno destinati alla piantumazione della food forest. Da qui il nome dell’iniziativa: Green Saturdays.  “Abbiamo ideato questa iniziativa per unire i due aspetti a noi più cari – spiega Vanni Bombonato, fondatore di That’s Vapore – ovvero aiutare le persone a prendersi cura di sé attraverso un’alimentazione naturale e bilanciata e, al tempo stesso, contribuire a prendersi cura tutti insieme dell’ambiente in cui viviamo. I sabati green sono un’iniziativa permanente che in futuro coinvolgerà anche altre aree geografiche e prenderanno vita nei locali esistenti e in quelli di prossima apertura”. L’adozione delle piante, che verranno sistemate tra ottobre e novembre, sarà possibile attraverso il portale per le riforestazioni in crowdfunding. I donatori potranno partecipare alla messa a terra delle piante in autunno, salvo disposizioni diverse per la salvaguardia della salute pubblica.

È Etifor, spin-off dell’Università di Padova, ideatrice di WOWnature, Il bosco sarà in grado di trattenere fino a 33 kg di CO2 ogni anno e per ciascuna piantaa curare la selezione delle piante. “Il progetto mira a creare un luogo dove le persone possano apprendere ‘uso in cucina dei prodotti che derivano dalla nostra flora come foglie, bacche, semi, frutti, gemme e così via – conclude Lucio Brotto, co-fondatore di Etifor – con l’intento, quando le piante saranno cresciute abbastanza, di rendere i loro prodotti di libera fruizione per tutti con percorsi esperienziali e didattici guidati. Una volta adulte, inoltre, le specie piantate sono in grado trattenere tra i 7 e i 33 kg di CO2 ogni anno per ciascuna pianta”. Etifor, forte dell’esperienza in progetti di valorizzazione del patrimonio forestale, ha scelto tra le prime specie chiamate a popolare una porzione di parco di Bruzzano: acero, biancospino, carpino, ciliegio, frassino, melo selvatico, nocciolo, pero selvatico, prugnolo, rosa canina, sanguinella, quercia e tiglio. Sono stati studiati tre percorsi stagionali (primaverile, estivo e autunnale), in modo che in ogni periodo dell’anno sia possibile scoprire storia, usi e ricette delle piante presenti: basterà puntare il qr code che compare sulla segnaletica all’interno dell’area verde per sapere tutto sugli alberi della food forest.

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