Gelato sospeso, la buona idea di una piccola gelateria di Genova

13 Luglio 2020

In principio era il caffè sospeso. Poi si sono aggiunti il pane, la pizza, interi carrelli colmi di cibo; tutti sospesi, già pagati da persone di buon cuore e destinati a sconosciuti in stato di difficoltà. Un fenomeno, questo, che durante l’emergenza Coronavirus si è notevolmente ampliato nel segno della solidarietà. E che continua a espandersi lungo tutto lo Stivale, perché se la crisi sanitaria sta rientrando, quella alimentare si fa sempre più preoccupante. I doni consistono soprattutto in generi di prima necessità, certo. Ma anche i piccoli piaceri sono importanti: consolano e sollevano gli animi. Ecco, quindi, che a Genova è arrivato il gelato sospeso.

Come funziona

Nel centro storico, per l’esattezza in via Cairoli, poco distante da Palazzo della Meridiana e da via Garibaldi, c’è una gelateria piccola, colorata e molto apprezzata: Profumo di rosa. È stata inserita dal New York Times nell’elenco dei luoghi da visitare a Genova in 36 ore. rendersi utile per dare una mano a chi non può pagare La proprietaria si chiama, appunto, Rosa. Ha 33 anni, è laureata in Lingue straniere ma la sua più grande passione è sempre stata il gelato. Così, l’8 marzo 2010, ha alzato per la prima volta la saracinesca del suo goloso microcosmo. Quest’anno avrebbe dovuto festeggiare i primi dieci anni di attività e per ovvi motivi non è stato possibile. Lei, però, non ha permesso che il suo entusiasmo fosse spento e ha anche cercato di capire come rendersi utile. Quando un’amica le ha proposto di lanciare il gelato sospeso, ha subito accettato. Nel passaggio dalla teoria alla pratica è stata aiutata dal responsabile di una comunità per minori non accompagnati e “l’aspetto più importante – spiega – è che nessuno deve chiedere: ogni gelato pagato è un gettone che si lascia in un’apposita casetta nel locale. Chi non può permetterselo prende il gettone e paga con quello. Perché, soprattutto per gli adulti, penso ai tanti genitori separati che hanno perso il lavoro, chiedere è umiliante”.

Un progetto che cresce

I cittadini stanno rispondendo in modo ammirevole, il numero dei gettoni aumenta costantemente e sempre supera quello delle richieste. L’auspicio di Rosa è che si costruisca una rete sociale del sospeso ed è bello poter riferire che anche altri commercianti stanno aderendo all’iniziativa. Non solo. Da giugno, e fino alla fine di luglio, la gelateria offre gelati a medici e infermieri; un gesto di gratitudine per il grande impegno profuso nella lotta contro il Coronavirus: “Ho un’amica anestesista – racconta Rosa – mamma di una bimba piccola che non ha potuto abbracciare per mesi. Volevo dire grazie a queste persone. A modo mio”.

La collaborazione con Fabbri 1905

Davvero vulcanica, Rosa. Non solo ha organizzato l’iniziativa del gelato sospeso, per quanto ha messo in campo tutta la sua creatività e ideato ben 13 nuovi gusti di gelato ispirandosi ai dolci della tradizione pasticcera nazionale e locale: citiamo, per esempio, il panettone genovese con uvetta e pinoli, la pinza bolognese, le ciambelline alla cannella. Ciò è stato possibile anche grazie alla storica azienda bolognese Fabbri 1905, determinata a sostenere i gelatieri che si stanno rimettendo in piedi, dopo il terribile evento che ci ha coinvolti tutti, puntando sull’ottimismo, sulla dedizione e sulla ferma volontà di ripartire.

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