Le migliori panetterie d’Italia secondo il Gambero Rosso

16 Luglio 2020

I lunghi mesi di lockdown hanno spinto gli italiani a riscoprire l’arte della panificazione. Un momento d’oro, per il settore, per valorizzare il lavoro dei panificatori italiani. A loro è dedicata la seconda edizione della guida Pane & Panettieri d’Italia del Gambero Rosso, indirizzi dove trovare pane quotidiano e sperimentazione che ha selezionato 370 indirizzi dove trovare, oltre alla sperimentazione, un ottimo pane quotidiano. “Negli ultimi mesi – dichiara Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso – ci siamo cimentati con impasti e forni, seguendo i consigli dei maestri panificatori che ci hanno fatto compagnia con i segreti di questa tradizione antica. Abbiamo imparato a riconoscere ed acquistare il pane di qualità, riavvicinandoci alle botteghe eccellenti delle nostre città. Con questa edizione della guida Pane&Panettieri d’Italia vogliamo celebrare nuovamente con entusiasmo il lavoro e i professionisti dell’arte bianca”.

La classifica

40 i nuovi ingressi e 44 i panifici premiati con il massimo punteggio dei Tre Pani. A guidare la classifica c’è la Lombardia, con 7 panifici premiati, seguita da Piemonte e Veneto (6), quindi Emilia-Romagna (5), Lazio, Puglia e Sicilia (3). Ancora, Toscana, Marche e Campania (2) Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Sardegna (1).

I nuovi Tre Pani

Otto i nuovi ingressi tra i Tre Pani. Ci sono Spoto Bakery – Voglia di Pane di Torino, Tilde Forno Artigiano di Simone Conti e Marisol Malatesta a Milano. In Veneto, a Sommacampagna, il Fornaio Zenatti dal 1979, quindi il Forno Calzolari di Bologna, il Micropanificio Mollica di Carpi (emergente nella scorsa edizione), Santi Sebastiano e Valentino per il Lazio, L’Assalto ai Forni per le Marche, e Giuseppe Martinez a Trapani.

I migliori regione per regione

Piemonte

Vulaiga – Fobello (VC)
Marcarino Roddino – Roddino (CN)
Ficini – Torino
Perino Vesco – Torino
Luca Scarcella – Il Forno dell’Angolo – Torino
Spoto Bakery Voglia di Pane – Torino

Lombardia

Voglia di Pane – Brescia
Grazioli – Legnano (MI)
Crosta – Milano
Davide Longoni Pane – Milano
Le Polveri – Milano
Forno del Mastro – Monza
Forno Artigiano Tilde – Treviglio (BG)

Veneto

Olivieri 1882 – Arzignano (VI)
Marinato – Cinto Caomaggiore (VE)
Forno Zogno – Conselve (PD)
Forno Veneziano – Piove di Sacco (PD)
Saporè Pizza Bakery – San Martino Buon Albergo (VR)
Il Fornaio Zenatti dal 1979 – Sommacampagna (VR)

Trentino Alto Adige

Panificio Moderno – Isera (TN)

Friuli Venezia Giulia

Jerian – Trieste

Emilia Romagna

Forno Brisa – Bologna
Calzolari – Bologna
Micro Panificio Mollica – Carpi (MO)
Cappelletti & Dongiovanni – Dovadola (FC)
La Butega Ad Franton – Guastalla (RE)

Toscana

Pank La Boulangeria – Firenze
Lievitamente – Viareggio (LU)

Marche

L’Assalto ai Forni – Ascoli Piceno
Pandefrà – Senigallia (AN)

Lazio

Panificio Bonci – Roma
Antico Forno Roscioli – Roma
Santi Sebastiano e Valentino – Roma

Campania

La Francescina Boulangerie – Ercolano (NA)
Malafronte – Gragnano (NA)

Puglia

Panificio Adriatico – Bari
Il Toscano – Corato (BA)
Lula – Trani (BAT)

Basilicata

Pane e Pace – Matera

Sicilia

Panificio Guccione – Palermo
I Banchi – Ragusa
Martinez – Trapani

Sardegna

PBread Natural Bakery – Cagliari

I premi speciali

Panettiere emergente di questa seconda edizione è Daniele Marè dell’omonimo panificio di Roma. Il pane dell’anno, invece, è quello di Pietro Cardillo, del Panificio ‘A Maidda di Trapani: un filone al finocchietto selvatico con mandorle d’Avola e uva passa di Zibibbo di Pantelleria. Il premio “pane e territorio”, infine, se lo aggiudica Carlo Eugenio Fiorani di Castelverde (CR), insignito per essere da sempre “impegnato nella filosofia del buono, del vicino e dell’artigianale”.

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