Top 3 dei piatti migliori di Giulia Restaurant a Roma

17 Luglio 2020

Aperto nel 2017, Giulia Restaurant è il ristorante ospitato nella storica palazzina realizzata dall’architetto Marcello Piacentini, che sorge tra Lungotevere dei Tebaldi e via Giulia. una location tra le vie più belle della capitale, piatti creativi e cocktail ben fatti Per tutta l’estate del 2020 il servizio sarà effettuato ai piani superiori dell’edificio, precedentemente vocati all’ospitalità, in salette intime e suggestive terrazze che si affacciano su Ponte Sisto. Qui è possibile godersi anche solo un aperitivo, con i drink del bartender Gianluca Storchi da accompagnare alla Gnoccheria, altra novità di questa stagione: una stuzzicante proposta di gnocchi ripieni o alla romana, farciti in maniera creativa. Per chi invece vuol fermarsi a cena, lo chef Pierluigi Gallo ha ideato nuovi piatti, che si affiancano ai suoi cavalli di battaglia, in un menu dai sapori netti, che rievocano la tradizione italiana. Tra le varie portate assaggiate, ecco quelle che meritano di entrare nella nostra Top 3.

  1. Animella Fritta, Friggitelli, Ricotta di Bufala e Provola. Le animelle sono presenti spesso e volentieri nella carta dei ristorante gourmet. Chef Gallo le propone panate nella mollica, fritte e accompagnate da un friggitello arrostito sui carboni, ripieno di ricotta e provola affumicata di bufala. Il tutto è servito su un estratto di friggitello, mela verde, lime e cetriolo. Ci sono sentori vegetali, affumicati, mentre la leggera acidità dell’estratto ben si sposa con la delicata untuosità della frittura e la dolcezza delle animelle. Un antipasto che rappresenta un inizio molto promettente. 
  2. Lombatina di Agnello, Alici, Melanzane e Mandorle. La lombatina di agnello è cotta a bassa temperatura e rigenerata in padella per darle croccantezza. Il filetto invece è preparato espresso e servito al sangue. Un piatto composito, con la salsa di alici che esalta i sapori animali mentre l’acqua di mandorle dona dolcezza e sorprendente profondità gustativa. La cipolla in agrodolce fa da twist, mentre la melanzana, prima fritta e poi ridotta a chutney con aceto, è un’intuizione dello chef che arricchisce ulteriormente la ricetta.  
  3. Bollito Croccante, Genovese di Fichi e Rucola. Quella di Gallo è una cucina facilmente intellegibile e diretta, nonostante dietro ogni portata si nasconda una certa complessità tecnica. Come nel caso del Bollito croccante con genovese di fichi e rucola, che manda in visibilio le papille gustative, grazie a contrasti di sapori e giochi di consistenze. La lingua è bollita nel latte (a vapore) e rigenerata a fiamma alta. Al morso, le pareti croccanti cedono rivelando l’interno fondente. La dolcezza dei fichi con le cipolle, ridotti con aceto, marsala e vino bianco, ingaggia un duello avvincente con l’amaro dell’estratto di rucola.

Fuori Classifica: Senza Spaghetti alle Vongole

Nato per un contest nel 2018, il Senza Spaghetti alle Vongole è diventato nel giro di poco tempo un classico, uno di quei piatti che una volta assaggiati restano nella memoria e vengono richiesti spesso da chi torna da Giulia Restaurant. Si tratta di una pasta ripiena di pasta, ovvero pasta all’uovo farcita con spaghetti aglio, olio e peperoncino stracotti e trasformati in crema. Il condimento esterno è invece realizzato con vongole e un’emulsione della loro acqua di cottura. Un gioco di illusionismo gastronomico che diverte, ma soprattutto appaga il palato.

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