Il gelato diventa smart e si paga tramite app

30 Luglio 2020

Ordinare un cono gelato o una coppetta premendo dei tasti o tramite un’app e pagare con lo smartphone, senza più toccare i contanti e senza andare alla cassa: sarà questo il normale modus operandi del futuro prossimo? Molto probabilmente sì, anzi in certi casi è già diventato presente. Anche le gelaterie diventano smart: una delle conseguenze dell’emergenza sanitaria, uno dei tanti cambiamenti riconducibili alla Fase 3. Sarà difficile abituarsi? Crediamo di no. Ma scopriamo insieme i pionieri della nuova modalità.  

  1. Gelateria Godot (via Generale Domenico Piva 13 – Rovigo). Godot – sì, il nome è ispirato alla celebre opera teatrale di Samuel Beckett – è una gelateria molto apprezzata di Rovigo, situata per l’esattezza di fronte alla Chiesetta delle Fosse. Ebbene poco distante, nella Galleria Bernardino da Feltre, il titolare Elio Palmieri ha inaugurato un secondo punto vendita: Pozzo (è il nome di uno dei personaggi della suddetta opera). All’interno del negozio ci sono i gelatieri all’opera, la scelta dei gusti avviene per mezzo di un grande totem digitale. C’è una porta per effettuare il pagamento con carta o tessera prepagata e un’altra per ritirare quanto ordinato. Pozzo è operativo sette giorni su sette.
  2. Gelati Pepino 1884 (piazza Carignano 8, Torino) è uno storico marchio torinese, una realtà tradizionale che però riesce sempre a rinnovarsi. L’attuale presidente, Edoardo Cavagnino, insieme al suo team sta lavorando alla realizzazione di un e-commerce e alla definizione di nuova modalità di pagamento digitale per le consumazioni a distanza; restando seduti al tavolo, cioè, tramite il proprio smartphone i clienti potranno utilizzare PayPlug, una soluzione online pensata proprio per i commercianti. 
  3. Perlecò (via Torino 46, Alassio). Nel novembre 2019, quindi prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, Perlecò, nota gelateria graniteria di Alassio, ha sviluppato la sua app per le consegne a domicilio; un’iniziativa che è stata subito apprezzata e che successivamente, per motivi facilmente comprensibili, si è tramutata in un vero e proprio salvagente. Con l’arrivo della bella stagione e l’ingresso nella Fase 3 non soltanto la gelateria ha deciso di continuare con il delivery, per quanto ha allargato il suo raggio di azione alle spiagge. Incontrando subito il consenso dei gestori degli stabilimenti balneari e delle strutture di accoglienza turistica. Risultato? I bagnanti che hanno scaricato l’app devono solo fare l’ordine e attendere che il gelato arrivi sotto l’ombrellone. 

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