Pomodori: le 14 varietà più particolari e come usarle in cucina

31 Luglio 2020

Rosso acceso, ma anche verde, giallo, viola e nero. Allungato o tondo, succoso e compatto, ricco di semi, dolce o agrumato: il pomodoro è forse l’ortaggio che presenta più varietà in assoluto. bisogna scegliere il pomodoro ideale per la ricetta che si vuole preparare Ai più conosciuti ciliegini, datterini o cuori di bue, si affiancano un gran numero di tipologie meno conosciute, ma ugualmente meritevoli. Quando si tratta di scegliere il pomodoro più adatto gli aspetti che entrano in gioco non sono di certo pochi e ciascuno avrà le sue preferenze in fatto di abbinamenti: ora per una semplice insalata, ora per un sugo più elaborato e complesso. Conoscere più da vicino le varietà di pomodori meno popolari allargherà il vostro orizzonte culinario arricchendo di nuovi colori la vostra tavola ed esaltando i sapori degli ingredienti più semplici. Provare per credere.

  1. Marinda. Di origine francese e appartenente alla famiglia Marmade, il pomodoro Marinda identifica la primizia del Pachino. Con un peso che oscilla tra i 100 e i 150 g, questa variante si distingue per una superficie liscia e per un colore rosso intenso con alcune striature di un verde più scuro. Il sapore è estremamente ricco ed avvolgente con una polpa soda e succosa: perfetti da consumare crudi in una bella insalata fresca.
  2. Yellow pear. Una delle varietà europee più antiche – risalenti al 1700 – caratterizzata da un aspetto assai stravagante che richiama la forma di una pera di un bel giallo brillante. I pomodori Yellow Pear pesano poco più di 50 g l’uno, hanno un sapore tendente al piccante e una consistenza piuttosto croccante. Inoltre, grazie alla loro particolare colorazione, sono ricchi di antiossidanti e di vitamine del gruppo A e C. Per sfruttarne al meglio le caratteristiche nutrizionali consumateli cotti in ricette a base di pesce o frutti di mare.
  3. Pomodoro Nero. L’aspetto non sarà dei più vivaci, ma le proprietà nutrizionali in esso contenute sono davvero notevoli. Il pomodoro Nero deve il suo colore alla presenza degli antociani, sostanze dal forte potere antiossidante. Tuttavia, l’interno richiama il colore rosso accesso delle varianti più comuni. Altra caratteristica è la sua buccia sottile e croccante con un sapore leggermente acidulo che lo rende adatto per una cottura veloce o come condimento di una pasta fredda.
  4. Green zebra. Il simpatico nome di questo pomodoro deriva dalle tipiche striature verde-giallo che compaiono in fase di maturazione. Il Green Zebra è una variante a grappolo di forma rotonda medio-piccola che si distingue per una polpa dal sapore dolce con dei sentori aromatici e lievemente aciduli. La consistenza soda e compatta, inoltre, lo rendono perfetto per essere fritto o da servire in piatti gourmet per aggiungere un tocco di colore.
  5. Cherokee purple. Dietro a questa variante si cela una storia risalente a un secolo fa, quando il coltivatore Craig LeHoullier ricondusse la produzione di questo pomodoro alla popolazione Cherokee. Si distingue per un colore molto particolare con delle sfumature di un rosso delicato, e per un sapore piuttosto dolce con un intenso retrogusto affumicato. Quanto alla consistenza, la buccia è spessa ma la polpa rimane acquosa e fresca. Ingrediente perfetto per fresche capresi o come condimento di bruschette o primi piatti freddi. E ancora, conditi a crudo con un filo di olio e scaglie di parmigiano.
  6. Lemon drop. Alla vista sembrano dei veri e propri limoni siciliani, salvo scoprire all’interno i semi e la tipica consistenza della polpa dei pomodori. Il gusto piacevolmente dolce e succoso li rende ideali per essere consumati al naturale. Se però volete utilizzarli in ricette più elaborate, potete preparare salse, vellutate e creme (per esempio con zucca e peperoni gialli) con cui condire secondi piatti di pesce.
  7. Old ivory egg. Dalla forma e dal colore molto simili a quelli di un uovo, l’Old ivory egg è una variante di pomodoro di medie dimensioni con un peso che si aggira intorno agli 80 g In fase di maturazione assume una colorazione di un giallo bello intenso, pur lasciando la buccia di uno spessore sottile e delicato. Proprio quest’ultima caratteristica predilige la cottura al forno e l’aggiunta di aromi e spezie che ne esaltino il sapore dolce e intenso.
  8. Atomic grape. Si iniziano a mangiare con la vista tanto ispirano morbidezza e gusto. I pomodori Atomic grape si distinguono infatti per una forma allungata e a grappolo e per una colorazione tendente al viola con sfumature verdi, e blu una volta raggiunta la totale maturazione. Il gusto, inoltre, è sì dolce ma molto delicato, quindi, meglio se consumato a crudo e condito con parsimonia.
  9. Tie dye. Questa varietà è molto simile a quella Cherokee, da cui però si differenzia per un sapore più ricco e persistente. Il pomodoro Tie Dye si riconosce per il colore scuro e le strisce di un bel verde metallizzato. È di medie dimensioni – di solito intorno ai 300 g – e dà il meglio di sé con primi piatti a base di pesce dal sapore mediterraneo.
  10. Ananas Noire. Un pomodoro dalle caratteristiche spiccatamente esotiche: l’Ananas Noire si compone di molteplici sfumature – dal verde al giallo, passando per il viola – e presenta una polpa di un bel verde brillante con striature rosso intenso. Un occhio di riguardo merita il suo sapore: dolce e al tempo stesso acidulo con un retrogusto di agrumi. Perfetto da servire crudo in insalate o in abbinamento a un mix di verdure crude tagliate a julienne.
  11. Romano a strisce. La forma allungata e leggermente appuntita ricorda quella di un datterino, anche se il colore rosso viene movimentato da strisce di un arancione intenso. La consistenza carnosa e il sapore dolce lo vogliono preferibilmente passato, pronto per arricchire sughi e condimenti.
  12. Lilian. I pomodori Lilian di certo non passano inosservati considerata la loro dimensione piuttosto grande e il colore giallo acceso dei frutti. La polpa presenta pochissimi semi e ha una consistenza che può essere definita cremosa (né troppo dura, né troppo morbida). Al gusto risultano particolarmente saporiti e dolciastri. Perfetti per preparare dei golosi chutney o da conservare in barattolo.
  13. Linguisa Polacco. Una variante antica che risale alle coltivazioni dei giardinieri polacchi dell’800. Ancora oggi si trovano i frutti enormi del Linguisa Polacco dal colore rosso brillante e dal gusto dolcissimo. Utilizzateli per preparare sughi con cui condire generosi sformati di pasta.
  14. Cornuto delle Ande. La forma allungata – di circa 18 cm – e appuntita richiama vagamente quella di simpatiche corna dal colore rosso accesso. Questi pomodori sono sodi e sugosi, contengono pochissimi semi e hanno un gusto ben equilibrato e digeribile con un basso grado di acidità. Sperimentateli nella preparazione di salse e zuppe.

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