Come pulire il mango: 3 metodi infallibili

6 Agosto 2020

Il suo gusto dolce e la sua polpa succosa rendono il mango uno dei frutti più apprezzati durante il periodo estivo. Non è un caso che le occasioni per utilizzarlo in cucina – il mango richiede qualche accortezza al momento del taglio non solo in macedonie e dolci – siano davvero numerose. Pensate, per esempio, a fresche insalate a base di mango, pesce e frutta secca o, a golosi chutney con cui condire secondi piatti di carne, o ancora, a dissetanti smoothies e frappè di mango e frutti rossi. Insomma, non mancano di certo le idee per portare in tavola le proprietà benefiche di questo superfood proveniente dall’India. Tuttavia, la particolare conformazione estetica del mango, caratterizzato da una buccia liscia e una polpa piuttosto viscida e tenacemente attaccata al nocciolo, richiede qualche accortezza in più al momento del taglio, soprattutto se non si vuole sprecare buona parte dell’interno del frutto. Vediamo allora quali sono i metodi più utilizzati per pulire il mango, passo dopo passo.

  1. Con il bicchiere. È sicuramente uno dei metodi meno ortodossi, ma quanto a popolarità non si batte di certo. La tecnica del bicchiere consente di pulire il mango in meno di un minuto senza avere particolare esperienza con l’uso del coltello. Prendete il vostro mango, adagiatelo per il senso della lunghezza su un piano da lavoro e tagliatelo in quarti fino a sfiorare il nocciolo. Con il palmo della mano afferrate saldamente i quattro spicchi di mango e spingete il bordo del bicchiere tra la polpa e la buccia. In questo modo avrete i singoli spicchi perfettamente puliti, pronti per essere gustati, anche direttamente dall’interno del bicchiere.
  2. A porcospino. Tecnica particolarmente adatta qualora vogliate servire il vostro mango in modo scenografico o, se avete semplicemente voglia di una dadolata di frutta da aggiungere alla vostra macedonia. Il metodo del taglio a porcospino richiede qualche passaggio in più, ma seguendo i giusti accorgimenti diverrete espertissimi. Per prima cosa posizionate il mango per il senso della lunghezza su un tagliere e con l’aiuto di un coltello ben affilato dividetelo in due parti. A questo punto, su ciascuna metà del frutto iniziate a praticare il cosiddetto taglio a porcospino: incidete dei tagli obliqui – longitudinali e trasversali – nella polpa senza però affondare fino alla buccia. Dovrete ottenere una sorta di scacchiera. Ora, non dovrete far altro che spingere la polpa verso l’alto facendo una leggera pressione sulla buccia per estrarre i cubetti che avrete tagliato.
  3. Con la forchetta per pannocchie. Se avete in casa una classica forchetta per pannocchie, sappiate che vi sarà utile non solo per cuocerle al barbecue, ma anche e soprattutto per il taglio e la pulizia del vostro mango. Iniziate sbucciando il frutto con un pelapatate applicando una leggera pressione sulla superficie in modo da non rovinare la polpa. Affettate le due estremità del mango e tagliate le punte in modo da ottenere delle superfici piatte. Inserite la forchetta per pannocchie in ciascuna delle metà trapassando la polpa da parte a parte. A questo punto, tenendo ben salda la forchetta, tagliate il mango in tre pezzi praticando delle incisioni parallele ai lati del nocciolo. In questo modo otterrete due fette belle polpose e il cuore ricavato dalla parte centrale.

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