8 percorsi enogastronomici dove volare subito con VolaGratis

20 Agosto 2020

È un agosto tutto nazionale quello che la maggior parte degli italiani ha deciso di dedicare alle vacanze, alla scoperta delle bellezze del nostro Bel Paese. itinerari enogastronomici per esplorare le bontà del nostro paese È un dato che emerge da un’indagine del sito di prenotazioni aeree Volagratis.com, che rivela come il 68% dei voli prenotati sia proprio per l’Italia. Più della metà, chiariscono ancora i dati, ha per destinazione le isole, Sardegna e Sicilia su tutte, seguite poi dalle regioni del Sud. Vacanze che non possono prescindere da tappe dedicate all’enogastronomia, alla scoperta di sapori e profumi delle nostre città. Per questo, Volagratis.com ha selezionato 8 percorsi culinari da seguire per tutto il mese, dei veri e propri itinerari del gusto, da vivere e da assaggiare anche in mancanza di sagre ed eventi particolari.

  1. La prima strada italiana del vino in Veneto. Prima via del vino in Italia, nata nel ’66, è un percorso  eno-paesaggistico di circa 50 chilometri che si snoda tra le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, zona patrimonio UNESCO dal 2019. Si va alla scoperta di un territorio ricco di tradizioni ed eccellenze, tra abbazie medievali, come quella di Follina, e le ormai celebri bollicine.
  2. Alla scoperta dell’aceto balsamico di Modena in Emilia-Romagna. Prodotto di punta del territorio, risultato di secoli di storia e tradizioni, l’aceto balsamico si può scoprire entrando nel museo dedicato di Spilamberto. O, ancora, visitando una delle tante aziende agricole che lo producono, magari gustandolo insieme al Parmigiano Reggiano.
  3. La Strada dell’Olio dei Monti Pisani in Toscana. Da Buti a Vecchiao c’è la Strada dell’Olio dei Monti Pisani, che corre per 29 km lasciando scoprire non solo luoghi ricchi di arte e storia, ma anche una tradizione che qui affonda le sue radici nel Medioevo: quella dell’olio extravergine realizzato con olive raccolte a mano e cresciute sugli alberi disposti su antichi terrazzamenti.
  4. Sui Colli Albani tra prodotti DOC e IGP del Lazio. Da Ciampino fino a Velletri, passeggiando sui pendii dei Colli Albani nella zona dei Castelli Romani. Il territorio è famoso per i vini DOC come il Marino, il Castelli Romani Rosso o il Colli Albani, ma anche per il pane casareccio di Genzano o la porchetta di Ariccia, prodotto IGP. Non distante si trova anche Labico, località in cui assaggiare le tipiche ciambelle ruzze, a base di farina, zucchero, vino, olio e semi di anice.
  5. Il Sentiero dei Limoni in Campania. Nel cuore della Costiera Amalfitana, tra Minori e Maiori, si snoda il Sentiero dei Limoni, un percorso pedonale panoramico che corre tra i limoneti attraversando anche il borgo di Torre, famoso proprio per la coltivazione di questi agrumi. Il sentiero, caratterizzato dalle immancabili scale che permettono di muoversi lungo la costa, è percorribile in circa un’ora e, immerso tra gli alberi secolari, regala alcuni dei panorami più suggestivi della zona.
  6. Il granaio d’Italia: la Puglia. Si parte alla scoperta della Puglia, granaio d’Italia, regione ricca di tradizioni antichissime legate alla coltivazione del grano e alla panificazione in cui ogni località ha le sue ricette, le sue usanze e il suo pane. Come le pagnotte di Manfredonia, note come scanate e che possono raggiungere i 7 kg, il pane di Monte Sant’Angelo o quello di Altamura, realizzato con il grano coltivato nell’area della Murgia.
  7. Alle pendici dell’Etna per scoprire il pistacchio in Sicilia. Coltivato ai piedi dell’Etna, il pistacchio verde di Bronte è una varietà DOP che non ha rivali nel mondo. Raccolto ogni 2 anni, è uno degli ingredienti più presenti nella cucina siciliana e, in particolare, in quella catanese delle terre etnee alle pendici del Parco Regionale del vulcano.
  8. Lungo le strade del mirto in Sardegna. Il mirto e le sue bacche sono tipici dei Paesi mediterranei, ma soprattutto legati alla Sardegna, dove sono una delle eccellenze della regione e la chiave per realizzare un prodotto che è sinonimo del territorio: il liquore. Una delle zone più note per la sua coltivazione e produzione è quella della Gallura, dove oggi le bacche di questo arbusto sono trasformate anche in gelato e oli essenziali.
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