Coltivatori di emozioni, il farming diventa social

21 Agosto 2020

La biodiversità mai come in questo momento va aiutata e capita. È la vita che unisce piante, animali e uomini in climi e ambienti naturali. Il progetto Coltivatori di Emozioni, una rete digitale nata in Puglia nel 2016 che è volta a promuovere la salvaguardia del patrimonio agricolo nazionale attraverso una piattaforma di social farming. Questo significa che è possibile adottare a distanza coltivatori custodi di tradizioni agricole italiane. I pastori, gli artigiani, i pescatori e i contadini, sono i guardiani più preziosi della nostra terra e hanno bisogno di essere conosciuti e ascoltati.

ADOTTA UNA TRADIZIONE

Coltivatori di Emozioni è un sistema rivolto tanto ai privati quanto alle imprese, che tramite il sostegno a piccoli produttori selezionati possono contribuire a preservare e tramandare le eccellenze agricole del made in Italy. A Casa Vallona, nell’Appennino bolognese, un’agricoltura naturale è portata avanti da Chiara, per offrire una seconda vita a luoghi dimenticati: le ore che si decide di donare a questa tradizione saranno impiegate per arare i terreni e durante la trebbiatura. Oppure da Apiamoci a Isola Vicentina: Damiano, Paolo e Piero sono tre apicoltori che condividono il rispetto per le api e l’amore per il loro territori. In questo caso le ore di lavoro donate saranno impiegate nelle fasi della smielatura.

A Castellammare di Stabia, L’orto Di Carmela preserva le antiche tradizioni agrarie e coltiva i prodotti tipici del territorio (Carmela è l’ultima custode della coltivazione del Fagiolo Canario bianco), secondo le antiche tecniche tramandate dai genitori contadini. Queste prevedono l’uso prevalente dei concimi naturali, la rotazione delle verdure coltivate e la ricerca di semi che si possano riprodurre in modo naturale. In Liguria, nel territorio di Calice di Cornoviglio, il percorso di riscoperta delle tradizioni liguri si è tradotto anche nella produzione del turun, grazie al recupero dell’antica ricetta oggi quasi del tutto dimenticata da parte di Cosimo, chef dell’Agriturismo Intatto. Queste sono soltanto alcune delle storie dei Coltivatori di Emozioni.

COME ADOTTARE

Vai sul sito, scegli la tua piccola azienda agricola e la sua coltivazione in base a cosa produce, alla sua storia e alla sua appartenenza territoriale. Decidi quale piccolo produttore e quale coltivazione vuoi sostenere grazie alla tua adozione a distanza. Scegli il pacchetto con il corrispondente numero di ore, per contribuire al nuovo raccolto e tramandare la sapienza contadina. Raccogli i frutti della tua terra: entrando a far parte di Coltivatori di Emozioni, riceverai i prodotti tipici di alta qualità. Segui la crescita online: sarai sempre aggiornato sullo stato dell’azienda agricola da te sostenuta e sullo stato dei raccolti futuri portati avanti da nuovi contadini grazie al tuo contributo e alla tua partecipazione attiva.

Adotta e vivi un’emozione offre la possibilità di trascorrere una giornata a contatto con la natura nell’azienda agricola che ha in cura i coltivi adottati. Al termine di ogni transazione il sistema rilascia il Certificato di Adozione, un atto simbolico che suggella il patto con la natura.

Questa iniziativa è stata fortemente voluta per promuovere la nascita di un nuovo ciclo di produzione responsabile, in grado di dare vita a prodotti genuini, proteggere le tradizioni e la natura, sostenere le microeconomie locali, creando opportunità di lavoro per i giovani, i disoccupati e gli emarginati.  Ricordiamoci sempre: chi semina, tramanda.

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