L’autunno caldo dei bar: in Europa ripartono gli eventi

26 Agosto 2020

Sarà un autunno caldo per il mondo dei bar. Nonostante le difficoltà che sta vivendo il settore ovunque nel mondo, la voglia di ripartenza si fa sentire nell’industria e se le condizioni ci saranno, Ancora tanti gli appuntamenti onlinegià in queste settimane si confermano alcuni degli eventi principali in Europa. È probabile invece che la cerimonia di premiazione dei World’s 50 Best Bars, prevista a Madrid a ottobre si svolga in forma virtuale, come già avvenuto per l’edizione asiatica. Una scelta comprensibile data l’impossibilità di viaggiare di molti bartender da altri continenti. Virtuale è anche Tales of the Cocktail di New Orleans, senza dubbio l’evento mondiale più importante per il settore, rimandato dal vivo al 2021. Appuntamento dal vivo, l’anno prossimo, anche per l’Imbibe di Londra.

L’Europa dei bar scommette sugli eventi live

Per ora sono tutti confermati in calendario. In autunno, i principali eventi legati al mondo dei bar in Europa sembra proprio che si svolgeranno. Certo, le modalità saranno diverse, ma quella live, esclusa per mesi, torna ad affacciarsi nei palinsesti. Il Bar Convent di Berlino è previsto dal 12 al 18 ottobre. La manifestazione principale per l’industria europea si svolgerà con modalità in parte virtuale, combinando eventi dal vivo e non. Live invece la London Cocktail Week, nella capitale europea del buon bere, che ad ottobre ha già annunciato un mese di sconti e proposteper aiutare il settore a tornare quello che era”, hanno detto gli organizzatori. Non rinuncia all’evento dal vivo l’Athens Bar Show, annunciato per il 10 e l’11 novembre nello splendido ex complesso industriale di Technopolis City of Athens. La manifestazione compie 10 anni ed è molto importante per l’industria nel Sud Europa.

In Italia si riparte da Firenze

In Italia, a guardare il calendario il primo evento in programma è il Gin Day a Milano il 13 e il 14 settembre, live al MegaWatt Court di Milano. Ma le attese sono tutte per la Florence Cocktail Week in programma dal 21 al 27 settembre. “Ci ho pensato molto ma alla fine ho deciso di spostarla e confermarla a settembre. Dobbiamo dare un segnale positivo e poi tanti bar, soprattutto dalla provincia toscana, me lo chiedevano”, ci ha detto Paola Mencarelli, ideatrice e organizzatrice della FCW che in 5 anni è diventata un punto di riferimento assoluto nel mondo italiano dei bar. Grazie al suo intuito da taste hunter, da Firenze la manifestazione si è allargata a mappare e far scoprire talenti anche nei borghi e nelle città più piccole della Toscana. Tanto da ideare la Tuscany Cocktail Week, quest’anno dal 14 al 20 settembre.

In un anno così difficile registriamo numeri record di partecipazione. È l’edizione più ampia di sempre con oltre 70 bar dalle province, a cui si uniscono i 40 fiorentini, insomma i numeri ci sono tutti, non potevamo rinunciare ma incoraggiare chi, nonostante le difficoltà, va avanti – aggiunge Paola che specifica – a differenza di una fiera la nostra è una manifestazione diffusa e itinerante nei locali aderenti, che sono aperti in osservanza alle regole. Gestiremo i seminari di formazione, come di consueto, a iscrizione e a numero chiuso, con tutte le attenzioni alla sicurezza. Per quanto riguarda i nostri eventi opening e di chiusura, stiamo ancora valutando ma di certo, se non ci saranno le condizioni, non li faremo”. Non è previsto il consueto contest finale: “Quest’anno vogliamo dare un messaggio diverso, di unione e non di competizione. Per questo ai bar chiusi offriamo la possibilità di preparare i cocktail signature della manifestazione presso altri banconi. Ad ospitare, tra gli altri sono l’Atrium Bar  del Four Seasons Firenze, e Il Locale”. E le aziende? “Alcune si sono ritirate, altre invece ci hanno creduto e hanno confermato l’investimento. Capisco il loro punto di vista è una scommessa, certo, ma solo così si può ripartire”.

A Roma la seconda edizione del Bar Show

L’anno scorso il grande successo di pubblico e partecipazione: finalmente nella capitale nasceva il primo bar show nazionale italiano. Quest’anno, quindi era tanta l’attesa sulla seconda edizione. La conferma è arrivata: sarà live il 5 e 6 ottobre al Palazzo dei Congressi dell’Eur. “Il nostro è un tentativo di tornare alla normalità, sperando che ci siano le condizioni, vogliamo dare un segnale di vitalità  per un settore così colpito” ci dice Andrea Fofi, uno dei fondatori e organizzatori della manifestazione. Certo, una fiera comporta molte attenzioni aggiuntive. Su questo ci assicura: “Gestiremo gli spazi della fiera con il distanziamento richiesto e le protezioni necessarie. Siamo fiduciosi che il pubblico di operatori e appassionati, ci sarà e sarà responsabile. Stiamo infatti rivedendo il sistema della biglietteria per vendere online, in anticipo, gli ingressi e gestire i flussi al meglio. Stiamo ampliando anche lo spazio dei seminari, su iscrizione e a numero limitato, e pensando a nuovi allestimenti per gli spazi esterni. In auditorium realizzeremo presentazioni con il distanziamento richiesto, come per esempio succede già ora nei cinema” ci spiega.

Rispetto al Bar Convent non ci saranno eventi virtuali. “Dall’auditorium prevediamo solo alcuni collegamenti in streaming per gli ospiti internazionali che non potranno raggiungerci”, aggiunge. Anche in questo caso sono le aziende il maggiore punto interrogativo. “Le aziende rispondono bene. Certo c’è preoccupazione ma a fronte di aziende che fanno un passo indietro nell’investimento, altre nuove confermano. Siamo partiti inevitabilmente in ritardo rispetto allo scorso anno ma appena le grandi confermeranno, anche le altre si aggiungeranno” conclude Fofi.

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