Come pesare gli ingredienti senza bilancia

31 Agosto 2020

Abbiamo uno strumento di cucina per ogni necessità e guai a sostituirlo con accessori alternativi: il risultato non sarà mai quello che ci si aspetta. se per qualsiasi motivo non avete a disposizione una bilancia, niente paura Nel caso, però, in cui a mancare all’appello è la bilancia, fida consigliera di chi a occhio proprio non sa andare, la sostituzione per pesare gli ingredienti è più facile e pratica di quanto si possa pensare. Tra tazze, cucchiai, cucchiaini, vasetti e bicchieri da tavola, tutto può essere considerato una buona alternativa per misurare e pesare qualsiasi alimento, sia secco che liquido. Certo, non si tratta di uno strumento intuitivo come la bilancia, ma quanto ad efficacia non ha niente da invidiarle. Quindi, tirate fuori da cassetti e mensole posate, tazze e piccoli contenitori, armatevi di carta e penna e iniziate a creare la vostra personale tabella delle misurazioni. Forse della bilancia non avrete davvero più bisogno.

  1. Pasta e riso. Iniziamo dalla pasta corta. Se volete usare dei bicchieri classici da cucina, considerate che equivalgono a circa 40 g di pasta cruda (tortiglioni, fusilli, rigatoni o mezze penne). Se, invece, avete bisogno di pesare la pasta cotta, calcolate che tre mestoli da brodo corrispondono a circa 80 g di pasta. Per i formati lunghi (spaghetti, linguine o bucatini) usate direttamente le mani: prendete una certa quantità di pasta e tenetela nello spazio che si creerà tra l’indice e il pollice. In questo modo misurerete circa 90 g di pasta. Discorso diverso merita il riso che, si sa, in cottura, aumenta di volume modificando sensibilmente le dosi originarie. Considerate che un cucchiaio equivale a 20 g, mentre un bicchiere corrisponde a 150 g.
  2. Legumi. Parliamo di legumi secchi: ve ne serviranno circa 4 cucchiai da minestra per raggiungere una porzione media di 50 g. Se, però, volete ottenere delle misure ancora più precise, potete utilizzare una normale tazzina da caffè che – riempita di legumi secchi fino all’orlo – equivarrà a 60 g. Per dosi maggiori, considerate che un mestolo da minestra colmo ne arriva a contenere circa 100 g.
  3. Farina e lievito. Quale che sia il tipo di farina che dovete utilizzate, potete seguire queste unità di misura: un cucchiaio da minestra colmo ne contiene circa 20 g; un cucchiaino da caffè equivale a 10 g, mentre un normale bicchiere da acqua corrisponde a circa 120-140 g. Qualora, poi, al vostro impasto dobbiate aggiungere della fecola di patate o del lievito, niente paura. Per quest’ultimo, se la ricetta vi chiede una quantità precisa (piuttosto che la canonica bustina) considerate che un cucchiaino raso da caffè contiene circa 5 g di lievito. Per la fecola di patate, invece, segnatevi queste proporzioni: un cucchiaio da minestra colmo equivale a circa 20-25 g, un cucchiaino da caffè a 7-9 g e un bicchiere da tavola corrisponde a 110-120 g circa.
  4. Sale. Non sempre il pizzico di sale può rappresentare la soluzione adeguata. Spesso, si richiedono delle dosi maggiori – e per questo ancora più precise – che senza bilancia può essere piuttosto difficile da rispettare. Per quanto riguarda il sale fino vi basterà sapere che un cucchiaino da caffè colmo equivale a circa 5-10 g, mentre un cucchiaio da minestra può arrivare a contenerne fino a 20 g. Con il sale grosso ci sarà da fare solo qualche piccolo aggiustamento: sarà sufficiente un cucchiaino colmo da caffè per averne 25 g.
  5. Zucchero. Anche se la differenza in termini di peso è minima, occorre sempre tenere a mente la distinzione tra zucchero a velo e semolato. Segnatevi che un cucchiaio da minestra colmo peserà circa 15 g di zucchero semolato e circa 20 g di zucchero a velo, mentre un cucchiaino da caffè può contenere circa 5 g di zucchero semolato e 7 g di zucchero a velo. Se però avete necessità di usare zucchero in quantità elevate e avete poco tempo a disposizione, munitevi di una tazza da tè e calcolate circa 140 g di zucchero semolato e 180 g di zucchero a velo.
  6. Formaggio. Che sia pecorino o parmigiano grattugiato, l’unità di misura da utilizzare per calcolare dosi precise sono sempre cucchiai e cucchiaini. Dovrete considerarli sempre colmi e attenervi a queste equivalenze: un cucchiaino da caffè corrisponde a circa 5-7 g, mentre un cucchiaio da minestra ne contiene circa 10-15 g.
  7. Burro. Se non avete acquistato del burro in confezioni che riportano già le misure tratteggiate su carta, dovrete orientarvi con gli infallibili metodi casalinghi. Un cucchiaio da minestra equivale a circa 10-15 g di burro ammorbidito, mentre un cucchiaino da caffè ne contiene circa 5 g. Se, poi, la ricetta si riferisce alle classiche espressioni noce di burro o fiocchetto, sappiate che la prima equivale a circa 20 g e la seconda a 5 g.
  8. Miele e marmellata. A seconda della consistenza del miele – più o meno densa – le dosi potrebbero variare leggermente. È bene sapere, quindi, che per aver 5-7 g di miele basterà un cucchiaino da caffè, mentre per raggiungere i 20-25 g dovrete utilizzare un cucchiaio da minestra colmo che, in caso di miele più denso, potrà arrivare a pesare fino a 50 g. Si sale di poco con la marmellata, equivalendo a 10 g un cucchiaino da caffè e a 25-30 g un cucchiaio da minestra.
  9. Uova. Nella maggior parte dei casi le uova vengono espresse in unità. Possono esserci però dei casi – assai frequenti – in cui si parla di grammi specifici riferiti a tuorli o albumi. Come fare se non si ha a disposizione una bilancia? Questa volta non avrete bisogno di alcun ausilio domestico, la regoletta da seguire è questa: per 1 uovo intero medio del peso di circa 60 g considerate un albume di 35 g e un tuorlo di 25 g.
  10. Liquidi. I liquidi possono creare maggiori perplessità, considerato che il più delle volte bisogna cimentarsi in antipatiche equivalenze tra grammi e millilitri. Paradossalmente, non avere una bilancia vi semplificherà la vita. Partiamo dall’olio che si distingue dagli altri liquidi per un differente peso specifico. Un cucchiaino equivale 4 ml, un cucchiaio a 10 ml, una tazzina da caffè a circa 50 ml e un bicchiere a 160 ml. Per tutti gli altri liquidi (acqua, latte, succo) attenetevi a queste proporzioni: un bicchiere equivale a 180 ml, un cucchiaino a circa 5 ml, una tazza da tè a 250 ml, e, infine, una tazzina da caffè a 60 ml.

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