6 modi infallibili per riscaldare (bene) la pizza

3 Settembre 2020

A qualcuno potrà sembrare impossibile, ma ancora oggi, nel 2020, succede che la sera prima avanzi della pizza. Che farne il giorno dopo? C’è a chi piace mangiarla fredda – conosco un tale che ha pasteggiato a colazione con un gelido trancio ai peperoni accompagnandolo con un cappuccino – e chi, invece nossignore, se la pizza non è calda e croccante come appena sfornata non è più degna di chiamarsi tale. Come recuperarla, allora? Ci sono metodi migliori,  metodi meno efficaci, possibilità di ripiego. Vediamo quali.

  1. Usare il forno. È il metodo più ovvio per riscaldare la pizza conservata, il più valido in caso si tratti di un prodotto che avevate già riposto in freezer. Basta accendere il forno, portarlo a temperatura intorno ai 180 °C e lasciarvi all’interno la pizza per un tempo commisurato alla grandezza dei pezzi. Per una intera, tonda, siamo intorno alla decina di minuti. Se invece state solo riscaldando la pizza temperatura ambiente del giorno prima, potete aumentare ancora un po’ la temperatura e lasciarvi i tranci per un paio di minuti.
  2. Scaldare in padella (con il coperchio). Soluzione rapida e indolore, sicuramente efficace, è quella che offre il risultato più soddisfacente, riportando la pizza al suo splendore, perché simula una cottura che si avvicina proprio a quella del forno delle pizzerie. Bisogna prendere i tranci (o la pizza) da riscaldare, riporli in padella senza aggiungere altri ingredienti e accendere il fuoco a fiamma media. Una volta calda la padella si può coprire la pizza con la stagnola o con un coperchio, operazione che permette al calore di distribuirsi in maniera omogenea. Bastano 5 minuti e si può spegnere la fiamma, per godersi nuovamente una pizza croccante e super filante.
  3. Usando ferro da stiro e asciugacapelli. È un metodo che si trova navigando in Internet: se non avete a disposizione un forno o una padella potete adagiare i tranci di pizza – questa volta singolarmente – sulla piastra calda del ferro da stiro, rivolta all’insù, combinando l’azione con il calore dell’asciugacapelli, che provvederete a diffondere dall’alto. L’operazione, stando alle descrizioni, dovrebbe ridare croccantezza alla base e, contemporaneamente, fondere nuovamente l’eventuale formaggio presente tra i condimenti. Sul risultato, in tutta onestà, non siamo certi di poter garantire, tanto quanto sulla sicurezza dell’operazione tutta.
  4. Rassegnarsi al microonde (con metodo). Ultima spiaggia, forse ancor dopo il ferro da stiro e l’asciugacapelli, è il microonde. Sempre online si trovano molti suggerimenti su come utilizzarlo per riscaldare la pizza. Se non siete in possesso di un modello combinato – quindi con onde, ma anche con grill – cercate di evitare quanto più possibile di scaldarvi la pizza. Le microonde, infatti, la trasformeranno in un ammasso gommoso che, una volta tirato fuori e a contatto con l’aria, diventerà durissimo e immangiabile. Per ovviare a questo problema qualcuno propone anche di aggiungere un bicchiere con un po’ d’acqua, che consentirebbe di non asciugare l’impasto. Il nostro consiglio è questo: preferite la padella, se potete.
  5. Sfruttare la friggitrice ad aria. Se possedete una moderna friggitrice ad aria o air fryer, portatela a 160 °C e mettete le fette di pizza nel cestello. Quelle più sottili avranno bisogno solo di 3-4 minuti; fette più spesse dovranno rimanere nella friggitrice per 5-6 minuti. Togliete dal cestello la pizza e mangiatela calda.
  6. Giocare d’anticipo. C’è un ultimo consiglio, in fatto di pizza del giorno prima, che vale la pena tenere a mente: bisogna essere lungimiranti. Se sono rimasti dei tranci del giorno prima non bisogna lasciarli nel cartone, perché quest’ultimo ne assorbe l’umidità e, arrivati al momento di riscaldare la pizza, il sapore non sarà più lo stesso. Il consiglio, quindi, è quello di spostarla sulla teglia del forno (spento) se possibile tenerla fuori o di riporla in frigorifero, all’interno di contenitore ermetico o avvolta nella pellicola.

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