Nasce l’Enciclopedia dei ristoranti 3 Stelle, dal 1933 a oggi

14 Settembre 2020

Le Tre Stelle Michelin sono considerate il gotha della ristorazione mondiale, l’Olimpo degli chef più ricercati e ammirati, un'enciclopedia per conoscere tutti i tre stelle michelin dagli inizi ma anche un punto di arrivo per quei grandi artisti della cucina d’autore che al talento e alla visione, sanno anche essere impresa di successo e fattore di eccellenza per città e luoghi in tutto il mondo. Lo scorso 10 settembre a Roma – durante un incontro riservato alla stampa presso Glass Hostaria di Cristina Bowerman – è stata presentata l’Enciclopedia dell’alta ristorazione mondiale. Un’opera, ben scritta e documentata, che condensa la storia dei 286 ristoranti tristellati dal 1933 a oggi e ne racconta esordi e luminose carriere, traccia evoluzioni e repentine cadute, in un racconto affascinante e personale – ed è questa l’anima stessa di tutto il progetto editoriale – realmente vissuto dall’autore Maurizio Campiverdi in oltre 60 anni di frequentazioni assidue e profonde affinità gustative.

L’enciclopedia

Si tratta di una piccola bibbia che attraversa i 120 anni della Guida Rossa, un panorama completo sul mondo delle Tre Stelle, aggiornato al 2020. Il volume attraversa più di un secolo di avvenimenti gastronomici in tre diversi continenti (Europa, Americhe e Asia), analizzando presente e futuro dell’alta gastronomia mondiale: un settore in cui la Francia ha da sempre ricoperto un ruolo di modello universale per gli altri paesi. Pensata per gli amanti della cucina d’autore, e per chi ha il gusto e la curiosità di conoscere – dal vissuto di un’esperienza diretta e personale – queste celebrità assolute, capendone esemplarità e unicità di menù e piatti stellati, arguzie e ossessioni gustative.

Ogni sottovalutazione di questo mondo – percepito distante e inarrivabile ai molti – non tiene in conto le mille ragioni (e gli interessi) che si muovono attorno alla Guida e ai risultati (di successo o di insuccesso) che possono determinare l’attribuzione delle Stelle Michelin. “Sono entrato per la prima volta in un tristellato all’età di 12 anni, con papà in un viaggio d’affari. Eravamo in Provenza, in Francia, rimasi stordito dalla magnificenza di quella esperienza – racconta l’autore Maurizio Campiverdi – e fu come una iniziazione che ti cambia per il resto della vita”.  Molto interessante anche lo studio di statistiche e suddivisioni per classificazioni e punteggi, organizzati per continenti e nazioni, che consentono di avere un quadro completo e ragionato dell’alta ristorazione entrata in questa Enciclopedia.

I lettori potranno apprezzare i racconti sui templi dell’alta gastronomia francese e internazionale, gustarsi i menu e le ricette dei più celebri chef dell’haute cuisine, analizzare le evoluzioni editoriali e i nuovi accordi commerciali della Michelin, osservare le ascese stellate e i declini gastronomici che si sono susseguiti tra il XX e XXI secolo, e scoprire i nuovi simboli utilizzati dalla sempiterna Guida Rossa. Ciascun tristellato è accompagnato da una scheda descrittiva frutto della conoscenza diretta dello stesso Campiverdi, che ha visitato in prima persona 194 dei 286 ristoranti contenuti nella Guida; le schede dei restanti ristoranti, non provati in prima persona, sono contraddistinte dal simbolo N.V. (non visitato dall’autore). I lettori, come dei veri e propri commensali, entreranno a far parte delle esperienze gastronomiche vissute direttamente dall’autore, che fanno di questo libro un unicum nel suo genere.

I ristoranti tre stelle Michelin

I 286 ristoranti tristellati sono così suddivisi per aree geografiche: Parigi (33), Francia (69), Italia (16), Germania (21), Spagna (16), Inghilterra (11), Resto d’Europa (23), Stati Uniti D’America (22), Continente Asiatico (22), Giappone (53). Tra questi spicca Paul Bocuse, cinque Forchette Rosse, tristellato per 55 anni consecutivi. La sua casa è sempre lì, sulla sponda della Saona, lungo il ponte di Collonges, dove il suo mito sopravvive, anche dopo la recente scomparsa del grande chef francese avvenuta nel gennaio del 2018. Nonostante una delle tre stelle sia ingiustamente volata via, rimane un monumento, un’istituzione, un classico intramontabile e indistruttibile, per colui che sarà sempre considerato il mostro sacro per eccellenza della cucina mondiale e l’unico cuoco di fama veramente planetaria.

L’autore

Maurizio Campiverdi al centro

Maurice von Greenfields alias Maurizio Campiverdi, bolognese, appartiene a una delle famiglie che in Italia si sono occupate del commercio internazionale del riso. Attraverso il suo lavoro, ha viaggiato lungo le rotte continentali, visitando luoghi e città in tutto il mondo. Capitano d’azienda, oggi a riposo, è uno scrittore divulgatore di gastronomia e ristorazione di rango e, soprattutto un appassionato collezionista, forse il più importante al mondo, di menù storici di grandi ristoranti e di grandi eventi entrati nella storia: cene di gala presidenziali, pranzi imperiali di incoronazione degli Zar, ricevimenti di teste coronate e tanto altro ancora, per oltre 75 mila pezzi unici, davvero rari e introvabili. È co-fondatore a Bologna della Delegazione dell’Accademia della Cucina Italiana San Luca e decano della stessa. È possibile acquistare Tre Stelle Michelin – Enciclopedia dell’alta ristorazione mondiale con la storia dei 286 ristoranti tristellati dal 1933 al 2020 (prezzo di vendita al pubblico 30 €) direttamente dal sito web della casa editrice.

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